Non esiste solo il Texas Hold’em: al giorno d’oggi esistono molte altre varianti di poker tra cui poter scegliere.

In questo articolo offriremo delle informazioni sulle regole e sulle strategie di base di tali specialità, nonché sul loro attuale livello di popolarità.

Accompagnateci in questo viaggio nel vasto mondo del poker!

Varianti nel poker:

Texas Hold’em

Il Texas Hold’em, al giorno d’oggi, è la variante pokeristica più popolare. Se entrate in una sala da gioco o in un casinò virtuale che offre incontri di poker, quasi sicuramente ci sarà la possibilità di cimentarsi nel Texas Hold’em con un’ampia selezione di tavoli e stakes tra cui scegliere.

Molti dei giocatori (dilettanti o professionisti) che hanno avuto i primi contatti col poker all’inizio degli anni 2000 avranno probabilmente grande confidenza col No Limit Texas Hold’em, che è stata la variante più diffusa e pubblicizzata dall’inizio del nuovo millennio, oltre ad avere delle regole piuttosto facili da imparare.

fire icon Popolarità: 10/10 – Nel 2003 Chris Moneymaker partì da un evento satellite da 86$ fino a qualificarsi e vincere il $10.000 Main Event delle WSOP, aggiudicandosi una vincita da 2,5 milioni di dollari. Tale clamoroso risultato accese in tutti gli appassionati il desiderio di ottenere la stessa fama, il denaro e la gloria di un campione fino a poco prima sconosciuto. A tutto questo si aggiunse la nascita quasi simultanea del gioco online, che contribuì al più grande boom del poker contemporaneo. Molti nuovi fan furono in grado non solo di impararne facilmente le regole, ma anche di cimentarcisi comodamente tra le mura domestiche grazie a internet. Nel giro di qualche anno questo boom ha portato a un consolidamento del NLHE come la Cadillac del poker, cioè come la variante più diffusa e popolare in assoluto.

book icon Facilità di apprendimento: 8/10 - L’Hold’em è un gioco facile da imparare e in cui si migliora velocemente. La sua grande popolarità ha portato alla nascita di tante fonti informative (video, libri e articoli) con approfondimenti strategici da studiare dopo che si sono imparate le basi (che già di per sé sono piuttosto semplici).

Gameplay icon  Svolgimento: Tanto per cominciare, i due giocatori alla sinistra del button effettuano delle scommesse obbligatorie, dette “blind”. Dopo che tutti hanno ricevuto due carte personali, apre le danze il giocatore alla sinistra del grande buio; a questo punto il giro prosegue in senso orario (i giocatori possono fare call, raise o fold). Successivamente a questo primo giro di puntate, vengono distribuite altre tre carte sul tavolo (il cosiddetto “flop”).

Queste “carte comunitarie” sono contemporaneamente a disposizione di tutti i giocatori, i quali possono sfruttarle per ottenere la miglior mano possibile. Dopo un altro giro di scommesse viene distribuita un’ulteriore community card (il “turn”), a cui fa seguito un altro round di puntate e l’ultima carta comunitaria, il “river”. Segue un ultimo giro di scommesse, dopodiché tutti quelli rimasti in gioco devono mostrare le proprie carte. Vince il giocatore con le migliori cinque carte (risultanti da qualsiasi possibile combinazione delle due carte personali e delle cinque comunitarie).

Pros icon  Pro: A causa della sua popolarità, questa variante è normalmente reperibile in qualsiasi sala da gioco che offra incontri di poker.

Cons icon  Contro: La popolarità dell’Hold’em è un’arma a doppio taglio. Dal momento che sono passati oltre 15 anni dal boom del poker, in questo lasso di tempo sono stati diffusi molti prodotti e articoli informativi, che hanno favorito notevolmente l’apprendimento del gioco. Tutto questo ha portato a un appianamento del livello di abilità tra giocatori professionisti e dilettanti.

Cliccate qui se volete scoprire di più sul Texas Hold’em.

Omaha Hi

Al secondo posto dei giochi di poker più popolari al mondo troviamo l’Omaha Hi. La parola “hi” fa riferimento alla mano più alta che viene premiata con l’intero pot al momento dello showdown. Di solito gli incontri di Omaha Hi sono pot-limit: in questo caso si parla comunemente di Pot-Limit Omaha (o PLO).

Per farla breve, questa variante è pressoché identica al Texas Hold’em, ma con una piccola differenza: a ogni giocatore vengono distribuite quattro carte personali anziché due. Ognuno di loro deve comunque formare la miglior mano con cinque carte, potendo usare tuttavia solo due delle quattro carte personali e tre delle cinque comunitarie al momento dello showdown. Considerato che i giocatori ricevono un maggior numero di carte, diventa molto più facile formare una buona mano nell’Omaha Hi, dal momento che la quantità di possibili combinazioni con le hole cards risulta ben sei volte più grande!

fire icon Popolarità: 8/10 – Non tutti i casinò e le sale da gioco offrono tavoli e partite di PLO, come invece accade col Texas Hold’em; tuttavia sono sempre di più le strutture che lo includono come seconda variante di poker, sebbene con molti meno tavoli rispetto a quelli adibiti per l’Hold’em.

book icon Facilità di apprendimento: 8/10 – Se conoscete il Texas Hold’em, sarà semplicissimo imparare l’Omaha Hi, viste le numerose analogie tra i due. Da un punto di vista strategico, considerando che è molto più facile ottenere delle buone carte nel PLO, le mani finali risulteranno in genere molto più alte di quelle del Texas Hold’em. Inoltre, i blocker (le carte che avete in mano voi e che di conseguenza non possono essere a disposizione degli avversari) assumeranno una rilevanza nettamente maggiore nel PLO, dal momento che si ricevono più carte personali.

Gameplay icon Svolgimento: La dinamica del gioco segue la falsariga del Texas Hold’em, con due chiare differenze: (1) ai giocatori vengono consegnate quattro carte personali anziché due; (2) il limite massimo delle puntate e dei rilanci corrisponde solitamente alle dimensioni del pot (se si gioca a Pot-Limit Omaha).

Pros icon  Pro: Sarà più facile ottenere una mano forte visto il maggior numero di carte personali che si ricevono.

Cons icon Contro: C’è una varianza piuttosto alta nell’Omaha Hi, dato che la differenza di equity tra le varie mani sarà molto meno marcata rispetto al Texas Hold’em. I giocatori possono combinare le proprie hole cards in diversi modi per provare ad ottenere la miglior mano possibile.

Ecco qui una guida approfondita per saperne di più sugli incontri di Omaha-Hi.

Omaha Hi-Lo

L’Omaha Hi-Lo (noto anche come Omaha 8-or-Better) è una variante simile all’Omaha Hi, sennonché il pot allo showdown viene diviso in due parti uguali per premiare la mano più alta e quella più bassa (costituite da cinque carte). È quindi possibile sfruttare le varie combinazioni di hole cards per ottenere la mano più forte o quella più debole. Bisogna tuttavia notare che è necessario soddisfare alcune condizioni per avere diritto al premio per la mano più bassa.

E qui entra in gioco la questione dell’”8 or better”, visto che ciascuna delle cinque carte che compongono la mano bassa deve avere un valore massimo di 8. Va inoltre puntualizzato che la scala e il colore non invalidano una mano bassa. La mano più bassa possibile è rappresentata da qualsiasi combinazione di A-2-3-4-5, mentre la mano “debole” più alta possibile è 8-7-6-5-4. Si noti che le mani basse vengono valutate in base alla loro carta più forte e procedendo a ritroso (in altre parole, la mano 6-5-4-3-2 viene classificata come più bassa rispetto a 8-4-3-2-A, aggiudicandosi così la metà del pot).

fire icon Popolarità: 4/10 –Questa variante non è neanche lontanamente diffusa come l’Omaha Hi, ma è comunque disponibile in alcune sale da gioco online, oltre ad essere presente nei grandi tornei ed eventi.

book icon Facilità di apprendimento: 4/10 – Dal momento che in questa specialità i giocatori devono pensare sia alle combinazioni più alte che basse, le regole sono un po’ più difficili rispetto all’Omaha Hi, dove bisogna solo pensare a formare la mano più forte. A complicare ulteriormente le cose ci sono i requisiti da rispettare con le mani basse e l’ordine in cui queste vengono classificate.

Gameplay icon Svolgimento: Il gioco procede esattamente come nel Texas Hold’em e nell’Omaha Hi, con cinque carte comunitarie e diversi giri di scommesse (durante la mano in questione): prima e dopo il flop, nonché dopo il turn e il river. Allo showdown, il piatto viene diviso equamente tra la mano più alta e quella più bassa. Se non ci sono mani basse valide, quella alta si aggiudica tutto il pot.

Pros icon Pro: Dal momento che il piatto viene diviso in favore della mano più alta e più bassa, ne consegue una maggior facilità nell’aggiudicarsi una vincita (almeno parziale).

Cons icon Contro: I bluff risultano meno incisivi poiché l’obiettivo degli avversari è quello di formare la mano più alta o più bassa (o entrambe). Pertanto, rispetto ad altre varianti, i giocatori avranno una maggior propensione a rimanere in gioco fino allo showdown. La selezione delle mani (per ottenere contemporaneamente sia la più alta sia la più bassa) assume quindi un’importanza maggiore rispetto all’esecuzione di un bluff impeccabile.

Cliccate qui per scoprire di più sull’Omaha Hi-Lo.

 

7-Card Stud

Prima dell’ascesa impetuosa del Texas Hold’em sulla scena del poker mondiale, lo Stud era saldamente la variante più popolare.

È una specialità ben diversa da quelle menzionate in precedenza (in cui i giocatori hanno hole e community cards per formare la mano migliore), dato che qui ogni giocatore riceve le proprie carte individuali. Alcune di queste rimangono coperte, mentre le altre vengono mostrate ai propri avversari.

fire icon Popolarità: 4/10 – Come detto, dopo essere stato a lungo sotto i riflettori, lo Stud non è più in cima alle varianti pokeristiche. Al giorno d’oggi la sua presenza si limita quasi solo a una ristretta cerchia di tornei che offrono solo incontri di Stud oppure includono una più ampia gamma di varianti.

book icon Facilità di apprendimento: 6/10 – Dal momento che la natura del gioco è incentrata semplicemente sulla formazione della miglior mano possibile con cinque carte, si tratta senz’altro di una delle specialità più facili da imparare. Da un punto di vista strategico, però, è difficile da padroneggiare poiché ogni giocatore ha le proprie carte individuali e sono alcune di esse sono esposte agli altri. Per avere successo in questo gioco è importante capire come leggere la forza potenziale della mano avversaria nonché riuscire a fare un confronto tra quest’ultima e la propria.

Gameplay icon Svolgimento: Tutti i giocatori all’inizio della mano devono piazzare una puntata ante. Dopodiché ognuno di loro riceve due carte coperte e un’altra a testa in su. Il giocatore con la carta scoperta più bassa sarà il primo ad agire e dovrà effettuare la scommessa “bring in”, che può essere pari alla small bet o una sua porzione. Il giro di puntate continua poi in senso orario.

Al termine del giro, ai giocatori rimasti viene consegnata un’altra carta scoperta. A questo punto è il giocatore con la carta scoperta più alta ad agire per primo: nel caso voglia puntare, dovrà effettuare una small bet. Fanno seguito la quinta e la sesta strada (e i rispettivi giri di scommesse), ognuna delle quali prevede la distribuzione di un’ulteriore carta scoperta. Il giocatore con le carte scoperte dal valore più alto agirà per primo in entrambi i giri di scommesse: la small bet verrà qui sostituita dalla big bet.

Sulla settima strada i giocatori ricevono un’ultima carta coperta: a quel punto ognuno di essi è chiamato a formare la miglior mano possibile utilizzando cinque delle sette carte ricevute. Dopo il giro di scommesse finale si arriva allo showdown: vince il giocatore con la mano migliore.

Pros icon ProÈ divertente avere a disposizione le proprie carte individuali, ma essere comunque in grado di vedere quattro delle sette carte in mano ai propri avversari.

Cons iconContro: Lo Stud in genere prevede un limite per le scommesse: anche le vincite di conseguenza saranno limitate. Aggiudicarsi una big bet aggiuntiva diventa molto più importante che in altre varianti.

Cliccate qui per scoprire tutto quello che vi serve sapere sul 7-Card Stud.

2-7 Triple Draw

Questa emozionante specialità di poker prevede che tutti i giocatori ricevano 5 carte personali (che non saranno in alcun modo visibili agli altri giocatori, essendo tutte coperte). Si tratta di una forma di gioco lowball, in cui i partecipanti hanno non una, ma ben tre possibilità di pescare nuove carte per provare a formare la miglior mano “bassa”.

Diversamente da altre forme di poker “low”, è importante notare che la scala e il colore incidono negativamente su una mano bassa. Da rilevare inoltre che gli assi hanno sempre un valore alto in questa variante. Ne consegue che la miglior mano possibile è rappresentata da 7-5-4-3-2. D’altra parte, una mano come A-2-3-4-5 non costituisce una scala, bensì un ace-high.

fire icon Popolarità: 4/10 –Non è raro vedere questa variante negli incontri con stakes vertiginosi, anche se la sua popolarità è calata negli ultimi anni. In genere si tratta di una variante presente nei giochi di poker misti.

book icon Facilità di apprendimento: 7/10 - Il 2-7 Triple Draw è relativamente facile da imparare e capire, con regole semplici da seguire. In sostanza è importante concentrarsi sulle scale e i colori, così da evitarli nelle proprie mani low. Tuttavia è molto facile capire come formare la mano più bassa possibile con cinque carte “unpaired”.

Gameplay icon Svolgimento: Il Triple Draw prevede un piccolo e un grande buio, ovvero delle scommesse che devono essere obbligatoriamente effettuate dai giocatori alla sinistra del dealer button prima della distribuzione delle carte. A questo punto ogni giocatore riceve cinque carte e inizia il primo giro di scommesse: i partecipanti possono scegliere di scartare una o più carte (e di conseguenza pescarne fino a un massimo di cinque) o di tenersele tutte (nel qual caso si parla di “standing pat”). A ogni mano ci sono in totale tre possibilità di pescare nuove carte. A ogni pescaggio segue un nuovo giro di scommesse, che parte dal primo giocatore (tra quelli rimasti in gioco) seduto alla sinistra del button.

Pros icon ProSi hanno tre possibilità di pescaggio (anziché una sola) per formare la mano più bassa possibile. Inoltre è molto facile determinare la forza della propria mano, dal momento che si hanno solo cinque carte (invece di sette o più come in altre varianti).

Cons icon Contro: Non è possibile visualizzare nessuna delle carte avversarie. Pertanto non avrete alcun riferimento per provare a carpire la forza delle altre mani. Alcuni infine ritengono questa variante meno divertente di altre, visto che l’obiettivo è quello di formare la mano più bassa possibile (anziché la più alta).

Qui trovate tutte le regole inerenti al 2-7 Triple Draw.

5-Card Draw

In questa forma di draw poker, lo scopo è quello di ottenere la mano più alta con cinque carte.

Innanzitutto, ogni giocatore riceve separatamente la propria mano, che rimane nascosta agli occhi avversari. Questo fattore rende la dinamica più interessante, poiché si può provare a ottenere la mano più forte senza curarsi d’altro. Tuttavia non avrete idea di come ve la caverete al cospetto degli avversari.

fire icon Popolarità:  5/10 – Non è difficile trovare un film con qualche scena di 5-Card Draw. Gli spettatori in genere possono facilmente giudicare la forza di tutte le mani dal momento che le carte vengono inquadrate da vicino.

book icon Facilità di apprendimento: 9/10 – È una variante molto facile da imparare, essendoci un solo pescaggio e due giri di scommesse, mentre i giocatori ricevono cinque carte (e proprio con queste ultime devono provare a ottenere la miglior mano possibile). A parte il fatto di dover imparare la gerarchia delle varie mani, il 5-Card Draw è piuttosto semplice da giocare.

Gameplay icon Svolgimento: Proprio come nell’Hold’em, sono necessari un piccolo e un grande buio prima che vengano distribuite le carte. Solo a questo punto ricevono tutti cinque carte. Le scommesse iniziano dal giocatore seduto alla sinistra del big blind. Durante questo round di scommesse pre-draw, i partecipanti possono fare fold, call o raise. I giocatori rimasti hanno poi la possibilità di pescare dalle 0 alle 5 carte. C’è poi un ulteriore giro di puntate prima che si arrivi allo showdown, che vede la vittoria del giocatore con la mano migliore.

Pros icon Pro: Essendoci un solo round di pescaggio, non solo è facile seguire e capire le regole, ma il passaggio da una mano all’altra avviene anche in modo scorrevole. Tendenzialmente in questa variante è possibile giocare molte più mani all’ora rispetto ad altre specialità. Inoltre, il fatto di avere una sola chance di migliorare la propria mano rende il tutto più interessante.

Cons icon Contro: Non è possibile sapere le carte degli avversari. Gli unici indizi sulla forza delle carte altrui saranno dati dalle dimensioni delle loro scommesse e dal numero di carte pescate.

Cliccate qui per ulteriori dettagli sul 5-Card Draw.

5-Card Omaha

Se vi piace la sensazione di formare facilmente delle mani forti nell’Omaha Hi, dovete assolutamente provare il brivido del 5-Card Omaha! Invece di ricevere solo quattro carte personali, i giocatori ne ottengono cinque all’inizio di ogni mano. Essi tuttavia devono usare due delle proprie hole e tre delle community cards per provare a ottenere la miglior mano possibile. Considerando però la carta personale in più che si ha rispetto all’Omaha classico, qui ci sono addirittura più possibilità di formare una mano forte!

Questa variante di solito prevede un format pot-limit, ma talvolta è disponibile anche in versione no-limit.

fire icon Popolarità:  6/10 – Sebbene non sia popolare come il classico Omaha Hi, i maniaci del poker avranno comunque molte chance di cimentarsi in questa variante. Si tratta di un gioco disponibile perlopiù online, caratterizzato da un grande viavai di denaro in partite solitamente cash game.

book icon Facilità di apprendimento: 8/10 – Il grado di difficoltà è pari a quello dell’Omaha Hi tradizionale, dal momento che l’unica differenza è rappresentata dalla carta personale in più. Chiaramente occorre conoscere la gerarchia delle varie mani. Tuttavia, per giocare come si deve, dovrete avere non solo grandi capacità di selezione delle mani e una solida strategia nel post-flop, ma anche una certa resilienza e forza mentale per gestire i grandi swing tipici di questa specialità.

Gameplay icon Svolgimento: È simile a quello dell’Hold’em e dell’Omaha Hi. Successivamente alle puntate small e big blind vengono distribuite cinque hole cards coperte a ogni partecipante. Dopo un iniziale giro di scommesse inaugurato dal giocatore seduto alla sinistra del grande buio, si succedono il flop, il turn e il river (il flop con tre carte, il turn e il river con una): ogni strada prevede un round di puntate a sé. Chiunque sia rimasto in gioco dopo il giro di scommesse sul river va dritto allo showdown: a questo punto vengono scoperte tutte le carte e la miglior mano (composta precisamente da 2 hole e 3 community cards) si aggiudica il piatto.

Pros icon Pro: Se vi piacciono le grandi mani, questo è il gioco giusto per voi! La carta personale in più (rispetto all’Omaha tradizionale) renderà l’azione più dinamica!

Cons iconContro: Vista la natura più aggressiva dell’Omaha (e la maggior frequenza di mani forti), anche gli swing saranno molto più evidenti. Pertanto, non solo sarà necessario avere un bankroll più grande, ma anche una certa forza mentale per non farsi travolgere dalla varianza devastante tipica di questa specialità.

Ora che avete scoperto il 5-Card Omaha, imparate a giocarci al meglio.

Badugi

Questa variante rientra nell’ambito dei giochi “draw” e “lowball”. Tuttavia, il Badugi si distingue da altre specialità per via del suo peculiare sistema di classificazione delle mani. Di conseguenza non è così scontato trasferire al Badugi le conoscenze acquisite in altri giochi di poker.

fire icon Popolarità:  3/10 – Nato negli anni ’80, il Badugi rimane ancora oggi una specialità relativamente nuova, che non ha mai attecchito come altre varianti più popolari. Tuttavia è possibile giocarci in determinati home game e sale da poker online. Per quanto riguarda i grandi tornei, invece, fa generalmente parte degli eventi “misti”, a fianco ad altre versioni di poker.

book icon Facilità di apprendimento: 3/10 – Dal momento che il sistema di classificazione delle mani è diverso da altre specialità lowball, non è immediato prendere confidenza col Badugi. Anzitutto vengono considerate solo quattro carte anziché cinque; inoltre i semi fanno la differenza (conviene avere quattro carte di quattro semi differenti, se possibile)! Bisogna anche sottolineare che le scale non inficiano le mani basse e che gli assi valgono sempre come carte deboli! L’obiettivo è quello di formare il “Badugi” più basso possibile (che, per definizione, consiste in quattro carte “unpaired” di semi diversi).

Le mani vengono classificate a ritroso a partire dalla loro carta più alta (ad esempio 6h-5s-4c-2d batterebbe 7h-3s-2c-Ad). Se i giocatori hanno la stessa carta alta, per determinare la mano più bassa si fa riferimento alla seconda (e così via). Qualora i partecipanti abbiano una coppia o più carte dello stesso seme, viene considerata solo una delle carte della coppia, mentre le eventuali carte dello stesso seme vengono ignorate. Questo a sua volta fa sì che una mano come A-A-A-2 venga contata come se avesse solo due carte (A-2), mentre una mano come As-2s-3s-4s si presenta come se ne avesse una sola (As).

Qualsiasi mano a tre carte perderebbe dinanzi a un Badugi, ma sarebbe comunque in grado di battere qualsiasi altra composta da una o due carte effettive (così come alcune da tre). La miglior mano possibile in questa variante è costituita da A-2-3-4 di semi differenti, mentre la mano peggiore è K-K-K-K.

Gameplay icon Svolgimento: La mano inizia quando i due giocatori alla sinistra del button effettuano lo small e il big blind. A questo punto ricevono tutti quattro carte e il giocatore alla sinistra del grande buio inaugura il primo giro di scommesse con un call, raise o fold. I giocatori rimasti procedono poi con tre successivi giri di “pescaggio”, ognuno dei quali accompagnato da un round di puntate. Tutti hanno la possibilità di scartare dalle 0 alle 4 carte al momento del “draw”, nel tentativo di migliorare la propria mano lowball. Se dopo il giro di scommesse finali c’è ancora qualcuno in gioco, si arriva allo showdown, che vede la vittoria della mano più bassa.

Pros icon ProLo svolgimento delle mani è identico a quello del 2-7 Triple Draw (lowball): conoscendo questa variante potrete quindi acquisire subito confidenza con la dinamica del Badugi.

Cons icon Contro: Dal momento che il Badugi ha un sistema di classificazione delle mani unico nel suo genere, sicuramente serve un po’ di tempo per abituarcisi. Inoltre, trattandosi di una forma di draw poker, non è possibile acquisire informazioni sulla forza delle mani avversarie. È perciò probabile che rimaniate all’oscuro delle vostre chance di vittoria fino al momento dello showdown.

Cliccate qui per conoscere ogni piccola sfumatura del Badugi.

HORSE

Anziché essere una specialità a sé, l’HORSE è un acronimo che comprende cinque diverse varianti di poker: Hold’em, Omaha Hi/Lo, Razz (Stud Lo), Stud (Stud Hi) ed Eight-or-Better (Stud Hi/Lo).

L’HORSE è solitamente reperibile negli incontri live ad alti stakes, oltre che in un’elitaria serie di tornei, come le World Series of Poker (WSOP).

fire iconPopolarità:  5/10 – I mixed game come l’HORSE si tengono solitamente in contesti live ad alti stakes, con l’intento di appianare le differenze tra i giocatori: il principio è quello di non consentire agli specialisti di una singola varietà di dominare al tavolo come farebbero normalmente. I giochi misti, come l’HORSE, sono inoltre una sorta di prova del nove per valutare le reali capacità dei giocatori fondendo in un unico gioco varie specialità pokeristiche (ognuna delle quali richiede abilità diverse).

book icon Facilità di apprendimento: 2/10 –L’HORSE riunisce in sé cinque varianti differenti (di cui tre specialità primarie, ovvero l’Hold’em, l’Omaha e lo Stud). Sarà pertanto un po’ più complicato padroneggiare tutte le varianti qui comprese (diversamente da quando avviene con le specialità singole).

Gameplay icon Svolgimento: Per ogni variante dell’HORSE vengono applicate le regole di gioco normalmente previste. Occorre però notare che ci sono dei limiti fissi, cosicché la struttura e gli stakes rimangono costanti per tutte le specialità. La successione delle varianti segue le lettere del gioco (si parte quindi con l’Hold’em, poi si passa all’Omaha, al Razz ecc.) e il cambio di specialità viene scandito dal completamento di un giro al tavolo.

Pros icon ProPrendere parte a un mixed game come l’HORSE elimina la monotonia e la routine tipica delle varianti che prevedono sempre la stessa modalità di gioco. Questa specialità offre perciò un’esperienza più piacevole, che consente di sperimentare diverse forme di poker in un’unica seduta.

Cons icon Contro: L’HORSE può creare problemi agli specialisti di un’unica variante, dal momento che il suo mix appiana le differenze tra i diversi giocatori. Inoltre, per stare a galla, è necessario imparare e sviluppare le proprie abilità nei vari giochi previsti.

Imparate qui a giocare correttamente alle diverse specialità dell’HORSE.

Razz

Il Razz è una forma di Stud Poker in cui i giocatori puntano a formare la mano più bassa possibile. Il sistema di punteggio del Razz prevede che le scale e i colori non inficino una mano debole. Inoltre, gli assi hanno sempre un valore basso, il che implica che la miglior mano (bassa) possibile sia A-2-3-4-5.

fire icon Popolarità: 3/10 – È possibile trovare delle apposite partite di Razz, ma tale variante viene normalmente inclusa nei mixed game, come ad esempio l’HORSE.

book icon Facilità di apprendimento: 7/10 –È semplicissimo identificare la mano più bassa possibile composta da cinque delle sette carte che si hanno a disposizione (i giocatori devono solo cercare di ottenere le carte più basse unpaired). Pertanto il Razz risulta piuttosto facile da imparare.

Gameplay icon Svolgimento: Le regole del Razz sono molto simili a quelle dello Stud Poker classico: all’inizio ogni giocatore è chiamato a effettuare una puntata ante. A questo punto tutti ricevono due carte coperte e una scoperta. Diversamente dallo Stud, il giocatore con la carta scoperta più alta agisce per primo nel Razz, tramite una piccola scommessa “bring-in” o una small bet. Dopodiché il giro di puntate prosegue in senso orario.

I giocatori rimasti ricevono così un’altra carta a faccia in su: chi si ritrova con la combinazione più bassa (e dunque più forte) di carte scoperte sarà il primo ad agire, potendo effettuare un check o una small bet. Al termine di questo giro di scommesse si susseguono la quinta e la sesta strada, ognuna delle quali prevede la distribuzione di un’ulteriore carta scoperta a testa. Il giocatore con le carte scoperte migliori/più basse sarà il primo a dover effettuare una mossa in entrambe le mani.

Inoltre, le puntate prevedono un incremento maggiore nel corso delle ultime strade. Sulla settima e ultima strada, ogni giocatore riceve un’ultima carta coperta, potendone poi selezionare cinque tra le sette a disposizione.  Dopo un ultimo giro di scommesse si arriva allo showdown, che vede la vittoria del giocatore con la mano più bassa.

Pros icon Pro: Trattandosi di un gioco con una struttura limitata, le puntate e i rilanci hanno un andamento più lineare: questo semplifica la decisione da prendere, rendendo irrilevante la dimensione delle scommesse. Inoltre, diversamente da altri giochi lowball (come nel draw), c’è il vantaggio di vedere alcune delle carte avversarie, così da poter fare un confronto tra la propria mano e quella degli altri.

Cons icon Contro: Se preferite le varianti che premiano la mano più alta possibile, allora il carattere “lowball” del Razz rappresenterà sicuramente un aspetto negativo. Inoltre in questa specialità occorre spesso arrivare alle fasi più avanzate per determinare la propria mano bassa finale (in un gioco “high hand” servono solo due carte per formare una coppia, che poi a sua volta può essere migliorata. In una variante “lowball” si ha invece la sensazione di dover vedere almeno cinque carte basse e/o idealmente unpaired prima di sapere come procedere). Di conseguenza potreste essere tentati di arrivare un po’ troppo spesso alla settima strada, il che probabilmente si ripercuoterebbe sui vostri guadagni.

Scoprite tutto quello che vi serve per giocare a Razz.

Poker cinese

Il poker cinese si differenzia molto da altre specialità, dal momento che non prevede le classiche regole del gioco. Detto ciò, si tratta comunque di una variante adatta ai principianti: l’unico vero prerequisito è quello di avere una buona conoscenza della gerarchia di base delle mani di poker.

fire iconPopolarità: 3/10 – Quella cinese non è certo la specialità più popolare del poker, ma è comunque reperibile in certe occasioni. Il suo picco di notorietà si è probabilmente registrato a metà degli anni ’90, con la presenza di eventi WSOP nel 1995 e 1996. Tuttavia, non ci sono più stati tornei del genere da quel momento in poi.

book icon Facilità di apprendimento: 4/10 –Il poker cinese è un gioco piuttosto facile da imparare, anche se può diventare più complicato al momento di capire i diversi sistemi di punteggio e di decidere se e quali “royalties” (punti bonus) usare. Fondamentalmente, come menzionato in precedenza, il più grande prerequisito è quello di comprendere il sistema gerarchico delle mani normalmente adottato nel poker. A parte ciò, più sarete esposti al sistema di punteggio, più bravi diventerete a contare i punti.

Gameplay icon Svolgimento: Il poker cinese prevede in genere un totale di quattro partecipanti, ma è possibile anche giocarci in due o in tre. Ognuno di essi riceve 13 carte, che andranno divise in tre mani diverse: (1) la miglior mano a cinque carte; (2) una di forza media a cinque carte; (3) la mano più debole composta da tre carte. I giocatori infine mostrano in ordine la loro mano alta, media e debole.

Il giocatore che vince una “mano” (con il punto più alto per ogni categoria) conquista un’”unità” di scommessa da ogni avversario sconfitto (pertanto il format non prevede che il vincitore si aggiudichi tutto, come nella maggior parte delle varianti, bensì la possibilità di vincere una somma ridotta per ogni mano. Anche senza incassare tutto, potrete ad esempio vincere una “mano” su tre!). Oltre al classico punteggio di base, in genere ci sono bonus aggiuntivi nel caso in cui si vincano almeno due mani su tre! È importante notare che se tutte le vostre mani sono costituite da scale o colori, vi aggiudicherete direttamente tutta la posta in palio! Sarà tuttavia necessario dichiararlo agli altri giocatori prima di procedere con lo showdown.

Pros icon ProPoiché questo format aumenta le possibilità che escano delle mani altrimenti improbabili, la fortuna svolge un ruolo di primo piano nei risultati a breve termine. Si tratta di un aspetto positivo per i principianti, che hanno così buone chance di vincere.

Cons icon Contro: Anche se si diventa bravi nel gioco, può essere difficile avere o sviluppare un certo vantaggio sui propri avversari nel lungo periodo, vista l’importanza della fortuna in questa variante.

Scoprite qui tutti i dettagli sul poker cinese.

Short Deck

Lo Short Deck è una variante estremamente divertente dell’Hold’em, divenuta negli ultimi anni una presenza costante nei cash game e nei tornei ad alti stakes. La gerarchia delle mani è leggermente diversa da quella tradizionale (qui il colore batte il full) per un motivo molto chiaro: dal mazzo vengono rimosse tutte le carte dal 2 al 5! Di conseguenza rimangono solo 36 carte da gioco (da qui il nome di questa specialità).

Essendoci meno carte a disposizione, i giocatori hanno maggiori chance di ottenere qualche made hand, ma occorre tenere a mente che lo stesso discorso vale per gli avversari! Il numero di carte ridotto implica una maggior varianza e una più grande probabilità di ottenere delle mani più forti.

fire iconPopolarità: 7/10 – Grazie alla presenza nelle importanti poker series e alla copertura mediatica di cui hanno goduto gli incontri ad alti stakes organizzati in Cina negli ultimi anni, lo Short Deck si è diffuso notevolmente! Se da una parte non si tratta ancora di una variante disponibile in molte sale da gioco, dall’altra rappresenta indubbiamente una specialità accattivante di poker.

book icon Facilità di apprendimento: 6/10 – Lo Short Deck è relativamente facile da imparare, soprattutto se avete già un po’ d’esperienza con l’Hold’em (occorre però tenere a mente la differente gerarchia delle mani!). Per quanto riguarda l’apprendimento della strategia, trattandosi di una variante relativamente nuova nel mondo del poker, non si trovano molte informazioni scritte al riguardo. Questo rende un po’ più difficile imparare a giocarci in modo proficuo. Detto questo, se vi prendete del tempo per sviluppare una vostra strategia vincente a man mano che questa specialità si continua a diffondere, potreste diventare una sorta di pionieri e avere la possibilità di ottenere grandi guadagni.

Gameplay icon Svolgimento: Diversamente dal classico Hold’em, lo Short Deck è in genere un gioco con ante. All’inizio tutti i giocatori piazzano per l’appunto una scommessa ante, che contribuirà a formare il piatto principale. Il giocatore sul button effettua un’ulteriore puntata ante, che verrà utilizzata per il primo round di scommesse pre-flop. Si comincia col giocatore a sinistra del button. I vari partecipanti possono effettuare call, raise o fold contro l’ante del button. Successivamente a questo primo giro di scommesse, l’azione postflop prosegue esattamente come nell’Hold’em, con la distribuzione del flop (tre carte comunitarie), del turn e del river (ciascuno dei quali costituito da un’ulteriore community card), che prevedono un rispettivo betting round.

Tali giri di scommesse vengono inaugurati dal primo giocatore rimasto a sinistra del button. Se in seguito al betting round finale ci sono più partecipanti in gioco, si arriva allo showdown, che premia il giocatore con la mano più alta. Si noti che lo Short Deck prevede normalmente la modalità no-limit, il che significa che è possibile andare all-in qualsiasi momento.

Pros icon Pro: Questa specialità ha un andamento più elettrizzante, poiché ci sono maggiori probabilità di formare una buona mano o di ricevere delle carte di tutto rispetto (in assenza di tutte le carte fra il 2 e il 5). Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal fatto che i giocatori in genere potranno prendere i soldi e andarsene dopo aver superato una certa soglia minima, il che riduce l’impatto (almeno da un punto di vista nominale) della varianza in cui può incappare un giocatore.

Cons icon Contro: Se da una parte si tratta comunque di una diversa forma di Hold’em e condivide molte regole dell’NLHE tradizionale, molte delle strategie usate nello Short Deck (come le odds e gli out, il valore delle coppie ecc.) saranno differenti da quelle usate normalmente nell’NLHE. Inoltre, le differenze di equity saranno molto meno evidenti rispetto al classico Hold’em (per via del mazzo ridotto). Questo a sua volta contribuisce a generare una varianza e degli swing più ampi per i giocatori.

Scoprite qui tutto quello che c’è da sapere sullo Short Deck.

Pineapple

Proprio così: la parola “pineapple” non solo significa ‘ananas’ in inglese, ma è anche il nome di una variante di poker! Sebbene non sia popolare come altre specialità più diffuse, risulta comunque facile da giocare e da imparare, soprattutto se conoscete già il classico Texas Hold’em!

Non essendo mai stato incluso in un evento WSOP, il Pineapple ha raggiunto il suo apice in occasione di qualche piccolo evento EPT.

fire iconPopolarità:  3/10 – Nonostante sia una variante quasi identica all’Hold’em, con una piccola differenza sul numero di hole cards che si ricevono all’inizio, il Pineapple non è mai divenuto popolare come altre specialità di poker. In genere è più presente sotto forma di cash game nelle partite private casalinghe che non nei casinò. 

Tuttavia risulta essere una variante più dinamica rispetto all’Hold’em tradizionale. Inoltre, le mani iniziali del Pineapple hanno un valore tendenzialmente più alto di quanto si verifica nella Cadillac del poker, vista anche la presenza di una terza carta personale nel preflop.

book icon Facilità di apprendimento: 7/10 - Se avete già confidenza col Texas Hold’em, il grado di facilità sarà più probabilmente di 10/10! Tuttavia non è così scontato adattarsi strategicamente alla presenza di una hole card in più rispetto all’Hold’em: ogni giocatore, infatti, avrà maggiori possibilità di avere una mano iniziale interessante (o comunque migliore del solito).

Pros icon Pro: Il Pineapple può risultare più divertente del Texas Hold’em visto che, ricevendo una carta personale in più, ci sono maggiori chance di ricevere una buona/forte mano iniziale. Questo aspetto, a sua volta, implica che sarete coinvolti più spesso nei pot, ammesso che applichiate gli stessi criteri delle mani iniziali dell’Hold’em.

Cons icon Contro: Può essere complicato adattarsi strategicamente alle piccole differenze tra il Pineapple e l’Hold’em. I giocatori ricevono buone carte con maggior frequenza, il che significa che saranno meno propensi a foldare. Vi ritroverete coinvolti in più piatti multi-way, così come vi capiterà più spesso di soccombere dinanzi ai vostri avversari allo showdown.

Sull'autore
Di

Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.

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