Rispetto ad altri giochi d’azzardo, con la strategia giusta il poker permette di vincere nel lungo periodo. È per questo che i giocatori professionisti considerano il poker più una forma d’investimento che non un gioco d’azzardo.

Questo ovviamente non significa che sia facile vincere somme di un certo livello, ma con l’approccio giusto è possibile trasformare il poker in una sorta d’investimento e di carriera.

Considerando tutto ciò, ecco cinque importanti consigli da seguire per vincere con frequenza al poker online.

Consiglio 1: Stilare un programma preciso

I giocatori di successo cercano di lasciare il meno possibile al caso. Invece di giocare casualmente, lo fanno seguendo un programma prestabilito. Perché non utilizzare un calendario online o un foglio Excel per programmare e annotare le ore di gioco e quelle di studio?

Ricorda di non esagerare e di conservare del tempo anche per altre attività. Giocare troppo può causare un burnout, il che a sua volta induce a prendere decisioni errate al tavolo.

Quando si apre un’attività, è normale fare delle proiezioni su come potrebbe funzionare. Nonostante questo dovrebbe valere anche per una carriera da pokerista, sono tanti i giocatori che saltano questo passaggio.

Consideriamo i seguenti fattori:

  • Quali guadagni ho intenzione di generare?
  • Quante mani devo giocare, partendo da una percentuale di vittorie ipotetica, per raggiungere quest’obiettivo?
  • Quante ore devo investire, alla luce di quelle che ho a disposizione?
  • Per quanto riguarda i tornei è fondamentale considerare nell’equazione anche il mio ROI e il numero di tornei necessari a raggiungere l’obiettivo.

Inizialmente è consigliabile non esagerare con le stime e immaginare una percentuale di vittorie limitata. Una volta capito esattamente di quante ore abbiamo bisogno, allora potremo iniziare a inserirle nel nostro programma.

Un altro aspetto fondamentale è il tempo dedicato allo studio del gioco. Il rapporto gioco/studio dipende solitamente dal nostro livello e dalla nostra esperienza. Se in un determinato momento della nostra carriera non stiamo vincendo, allora è consigliabile investire il 50% o più del nostro tempo nello studio.

Se invece vinciamo con frequenza, il giusto rapporto potrebbe essere dedicare 80% del nostro tempo al gioco e 20% allo studio.

Una volta definito il nostro programma, è bene prendersi un po’ di tempo per sperimentare. Potremmo rilevare che ci stiamo chiedendo troppo, e che quindi è meglio rivedere quanto deciso.

Nelle prime settimane è spesso necessario apportare piccole modifiche al nostro piano iniziale, per poi attenervisi strettamente in quelle successive al fine di creare abitudini virtuose.

Consiglio 2: Gestire correttamente il proprio bankroll

Gestire correttamente il proprio bankroll

Sono diverse le componenti da tenere monitorate. In una produzione industriale è necessario garantire che il prodotto venduto o che il servizio offerto siano di qualità sufficiente, ma di certo questo non basta. L’equilibrio finanziario di una società è fondamentale, e nel lungo periodo le uscite non possono essere superiori alle entrate.
Allo stesso modo, la bravura al tavolo di gioco è solo una delle tessere del puzzle. Dobbiamo assicurarci che le partite che giochiamo siano adeguate al nostro bankroll: se ci spingiamo troppo in alto senza avere un bankroll sufficiente, la nostra carriera di pokerista rischia di terminare molto in fretta.

Un esempio: un giocatore non dovrebbe partecipare a un cash game il cui buy-in non è almeno 25 volte inferiore al suo bankroll. Per capirci: se tale giocatore volesse prendere parte a un cash game il cui buy-in è di 50 $, il suo bankroll dovrebbe ammontare almeno a 1.250 $.

Chi invece partecipa a un torneo non dovrebbe mai investire più del 2% del suo bankroll nel buy-in.

Tale atteggiamento potrebbe sembrare troppo conservativo, ma è davvero fondamentale non sottovalutare il peso della varianza nel poker. Nei cash game, anche a giocatori navigati può capitare di non vincere per più di 10 buy-in, nei tornei tali serie negative possono essere ancora più lunghe.

La gestione del nostro bankroll deve essere disegnata in modo da permetterci di sopravvivere anche in condizioni di prolungate perdite pesanti.

Consiglio 3: Investire tempo per migliorare l'aspetto mentale

Vi sono giocatori che seguono alla perfezione i primi due consigli, ma che comunque non riescono ad aver successo.

Perché?

Detto in parole semplici, non sono mentalmente all’altezza.

Il poker a volte è in grado di metterci estremamente sotto pressione. Sono stati tanti i giocatori ad aver dilapidato il loro intero bankroll dopo essere andati in tilt, che nel poker definisce uno stato emotivo, solitamente causato dalla rabbia, altre volte dalla paura, dall’eccitazione o dalla mancanza di motivazione.

Migliorare l'aspetto mentale

Tutti gli sportivi di un certo livello, indipendentemente dalla disciplina che praticano, riconoscono oggi l’importanza dell’allenamento mentale. Il ruolo del mental coach ha assunto sempre più importanza: non è un segreto che essere in condizioni mentali equilibrate e ben disposte può migliorare significativamente i nostri risultati in tutti i settori.

Il poker non fa eccezione. I migliori giocatori sanno bene che investire sull’aspetto mentale è uno dei passi più importanti sulla strada che porta al successo. Non tutti possono permettersi un mental coach, ma le librerie sono piene di letteratura al riguardo.

Nel poker moderno, non è semplicemente possibile non considerare tale aspetto.

Consiglio 4: Annotare e analizzare i risultati

È impossibile dirigere un’azienda senza sapere quali risultati si stanno avendo. Quali strategie funzionano e quali no? Come migliorare quindi le prestazioni? Su quali basi calcolare quante tasse si dovranno pagare?

I giocatori online possono fare ciò grazie a comuni software di poker tracking, che permettono d’inserire, visualizzare graficamente e analizzare i nostri risultati, al fine di migliorare le strategie impiegate.

Chi gioca live dovrebbe quantomeno registrare le vincite e le perdite assolute di ogni sessione o torneo. Tale pratica ci permette di capire quali tipi di partite siano proficui, di fare previsioni sulla nostra percentuale di vittorie e di definire una gestione del nostro bankroll il più accurata possibile.

L’espressione analisi del database descrive l’atto di utilizzare software di poker tracking per individuare quelle zone del nostro gioco nelle quali perdiamo. Tale capacità è fondamentale per ogni professionista del poker, anche se alcuni di loro vi riescono ancora solo in parte.

Se è vero che è possibile ingaggiare maestri di poker che si occupino di tale aspetto, è altrettanto vero che una conoscenza diretta delle zone deboli del nostro gioco e di come utilizzare specifici software per individuarle e correggerle è parte integrante del processo di crescita di qualsiasi giocatore che voglia raggiungere determinati livelli.

Consiglio 5: Dedicare tempo allo studio

Uno dei temi più discussi nel poker è quanta parte del successo di un giocatore sia dovuta al talento e quanta invece allo sforzo investito per ottenerlo. È certo che le capacità innate di un individuo giochino un ruolo importante, ma l’opinione generale è che il duro lavoro sia in grado di sconfiggere il talento.

Cerchiamo di esprimere questo concetto in un altro modo:

Un giocatore di scarso talento ma disposto a impegnarsi farà meglio di uno di grande talento ma non disposto a impegnarsi.

Il nostro successo dipenderà in gran parte dalla quantità di lavoro che saremo disposti a investire nel poker. Se sarà superiore a quello dei nostri avversari, possiamo aspettarci con sufficiente certezza di vincere più di loro.

Attenzione però, perché quando si tratta di studio, i concetti di quantità ed efficienza non corrispondono. È molto semplice perdere tempo inutilmente quando si studia, soprattutto se si prende una strada sbagliata.

Il nostro obiettivo deve essere quello di dividere il poker nelle sue diverse componenti e di lavorare individualmente su ognuna di loro.

Inoltre è fondamentale dare priorità a quegli aspetti del gioco che hanno un impatto maggiore sulla nostra percentuale di vittoria. Ci sono discipline e situazioni nelle quali è possibile guadagnare di più rispetto ad altre, ed è lì che è fondamentale saper giocare bene.

Per riassumere

Non esiste una ricetta magica per il successo, ma seguendo i cinque consigli di cui sopra è possibile generare profitti a lungo termine. Quando un giocatore non vince e nemmeno perde, oppure perde più di quanto non vinca, solitamente tralascia uno di tali aspetti nel suo approccio al poker.

Ricorda, a poker non si vince solo al tavolo, bensì anche in tutte le attività che ci permettono di arrivarci preparati. Il tavolo è solo la punta dell’iceberg.

Se trattiamo il poker come qualsiasi altra attività a scopo economico, il successo può essere davvero proprio dietro l’angolo.

Sull'autore
Di
Timothy "Ch0r0r0" Allin è un giocatore professionista, coach e autore. Ha iniziato a giocare nel 2006, partendo da zero e aumentando il suo bankroll online in maniera costante senza mai depositare alcun dollaro. Dopo aver partecipato (e vinto) ad alcune tra le manifestazioni più prestigiose, ora condivide le sue esperienze e opinioni sul magazine di 888poker.
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