Tuttavia l’interesse per il poker da parte del Belpaese ha un’origine piuttosto recente, databile ai primi anni del terzo millennio. Fino al secolo scorso, infatti, gli italiani erano rimasti fedeli ai tradizionali giochi di carte nostrani, assumendo invece un atteggiamento distaccato nei confronti del poker, visto come il gioco “degli americani”, che di tanto in tanto faceva la propria comparsa nei film d’oltreoceano. Negli ultimi anni la situazione è cambiata radicalmente con la diffusione in Europa di un numero sempre crescente di pellicole che ruotavano attorno al mondo del poker, ma un contributo altrettanto significativo è arrivato anche dalla legalizzazione delle sale da poker online, che hanno fatto il loro debutto in Italia nel settembre del 2008. Da allora infatti sono stati tanti gli italiani che si sono riversati nelle sale da gioco virtuali per tentare la fortuna.

Com’è noto, il poker racchiude in sé diverse varianti che differiscono tra loro nelle regole (e di conseguenza nelle strategie e nelle tattiche da adottare), ma anche nella popolarità acquisita presso i giocatori. Andiamo ora a dare una rapida occhiata alle varie sottocategorie del poker.

Giocatori italiani poker: in quali varianti si cimentano?

È possibile innanzitutto individuare tre macrocategorie:

- Community card poker: le varianti in cui i giocatori hanno le carte scoperte sul tavolo, come ad esempio nel Texas Hold’em o nell’Omaha;

- Draw poker: racchiude quelle specialità del poker nelle quali i giocatori ricevono tutte le carte coperte e, senza mostrarle all’avversario, devono cercare di comporre la miglior mano possibile. Solitamente dopo ogni giro di scommesse viene offerta ai partecipanti l’opportunità di cambiare le proprie carte.

- Stud poker: un tipo di poker in cui il gioco prevede l’utilizzo di una o più carte scoperte.

Il poker si divide in diverse varianti

Analizzando più da vicino le varianti che costituiscono nel loro insieme il gioco del poker, risulta evidente come le più amate e praticate in Italia siano il Texas Hold’em (da molti, e non solo dalle nostre parti, considerato il gioco da poker per antonomasia), l’Omaha, il 5 Card Stud, la Telesina e, immancabilmente, il poker all’italiana.

Il Texas Hold’em, una delle varianti più facili da apprendere, ma al contempo una di quelle che offrono una maggiore profondità, prevede che ogni giocatore riceva due carte coperte, mentre sul tavolo ne vengono posizionate altre cinque, visibili a tutti. I partecipanti devono combinare le proprie carte con quelle comuni allo scopo di formare una mano vincente. Il gioco si divide in varie fasi: si parte con le puntate obbligatorie prima della distribuzione delle carte ai giocatori, la quale avviene nel cosiddetto “preflop”. Si passa poi al vero e proprio flop, in cui vengono scoperte le prime tre carte sul tavolo. Il turn e il river sono rappresentati rispettivamente dalla distribuzione della quarta e della quinta carta comune, cui fa seguito lo showdown, la fase che decreta il giocatore con la mano vincente.

Il procedimento di una partita di Omaha ricorda per molti versi quello del Texas Hold’em: anche in questo caso sono presenti il grande e il piccolo buio, così come le fasi di flop, turn, river e showdown. La prima grande differenza tra le due varianti è rintracciabile nel numero di carte distribuite ai giocatori: mentre nel Texas Hold’em, come già accennato, vengono consegnate due carte per ogni partecipante, nel caso dell’Omaha sono ben quattro le carte personali. L’altra grande differenza consiste nel fatto che ogni giocatore di Omaha è tenuto a usare due delle proprie carte personali: né una in più né una in meno; nel Texas Hold’em, invece, è possibile utilizzare una, due, o addirittura nessuna delle carte che si hanno in mano.

Il 5 Card Stud, molto simile al 7 Card Stud, consente una partecipazione di un massimo di 10 giocatori. Si tratta di un limit game a cui vengono applicati gli stessi punti del Texas Hold’em. La prima fase è quella dell’ante up (in cui si effettuano i pagamenti e vengono distribuite le carte), alla quale fanno seguito cinque distribuzioni. Come nei precedenti casi, anche qui la mano si conclude con uno showdown, nel quale viene assegnato il piatto al giocatore dal punto più alto. 

La telesina, detta anche teresina, può essere considerata una variante del 5 Card Stud. Il croupier distribuisce due carte per ogni partecipante: la prima coperta, la seconda scoperta. A questo punto si apre il giro di scommesse, al termine delle quali il mazziere s'incarica di distribuire un’ulteriore carta scoperta a ognuno dei giocatori. Segue un altro giro di puntate, e l’intero procedimento viene ripetuto finché ognuno dei contendenti in gioco non si ritrovi davanti quattro carte scoperte e una coperta. Conclusasi l’ultima mano, ognuno dei giocatori è tenuto a scoprire la propria carta coperta (anche coloro che hanno una mano più debole rispetto a quelle scoperte dai propri avversari). Come sempre, il giocatore dal punto più alto si porta a casa il piatto.

L’ultima ma non meno importante variante del poker tra quelle diffuse in Italia non può che essere il cosiddetto poker all’italiana, giocato a cinque carte (e difatti noto anche con l’anglicismo di 5-card draw). Il numero di partecipanti al tavolo è compreso tra quattro e sei, ognuno dei quali dovrà puntare una quantità minima di fiches. Il mazzo viene costruito sulla base del numero dei giocatori, secondo la formula “11 – n. dei giocatori” (nel caso di cinque partecipanti, ad esempio, la carta dal valore più basso in gioco sarà il il 6). A cominciare dal contendente alla sinistra del croupier, viene distribuito a ognuno un totale di cinque carte coperte (in questa variante non si può dunque parlare di poker giocato a carte scoperte). La mano può essere aperta solo da un giocatore in possesso di una coppia di jack, di donne o di re, o comunque un punto di valore superiore alla coppia. Lo scommettitore che effettua l’apertura può puntare, fare parola o cip. Dopo una puntata, il giocatore successivo può vedere, rilanciare o passare, mentre dopo l’apertura è possibile cambiare da una a quattro delle proprie carte. Se in seguito a questa fase di gioco, detta accomodo, nessun giocatore effettua una scommessa, il piatto non viene assegnato. In caso contrario, vincerà il giocatore dal punto più alto o colui che avrà costretto i propri avversari ad abbandonare il gioco. 

Gli amanti del poker hanno in genere anche la possibilità di cimentarsi in partite che combinano diverse di queste varianti: in questo caso si parlerà di mixed games. Ne è un esempio l’HO poker, che riunisce in sé il Texas Hold’em e l’Omaha.

A partire dal 2 settembre 2008, data di lancio delle poker room online in Italia, un grande numero di giocatori dalle abilità e dalle esperienze più disparate si è affacciato al mondo del gioco virtuale per sfidare gli altri appassionati sfruttando la comodità del poter stare tranquillamente seduti a casa davanti al computer. È impossibile inoltre non tenere in considerazione che il poker online garantisce un gioco più veloce e dinamico rispetto a quello live, oltre a offrire una più ampia gamma di varianti e di modalità tra cui i giocatori possono spaziare nella propria scelta. D’altra parte, in Italia i fautori del poker live devono fare i conti con un numero molto limitato di possibilità a propria disposizione, visto l’esiguo numero di casinò operanti nella nostra penisola.

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