La cosa bella del poker è che chiunque può vincere! Certo, esistono anche strategie e tattiche specifiche che potete utilizzare per migliorare le vostre possibilità di vincere.

Ma alla fine la fortuna costituirà senza dubbio comunque un fattore importante nel determinare i vostri risultati a breve termine.

Per aiutarvi a capire meglio le vostre possibilità di vincere una mano, in questo articolo approfondiremo in modo chirurgico l’argomento delle preflop odds: 

Ogni mano può vincere!

Per prima cosa, è essenziale capire che prima del flop nel Texas Hold’em nessuna mano ha una equity completa.

In altre parole, mettiamo che l’avversario abbia in mano due Assi serviti. Qualsiasi due carte abbiate in mano, avete, in ogni caso, la possibilità di migliorare la vostra mano al punto da superare i due Assi serviti!

Questo significa che bisogna giocare ogni mano prima del flop? No, assolutamente no! Molti giocatori spesso ampliano il loro range del preflop, includendo troppe mani.

Tra l'altro è proprio questa “larghezza nel preflop” è spesso il fattore più importante nel determinare il perchè questi giocatori perdono la maggior parte dei loro soldi al tavolo da gioco.

Ecco, i giocatori troppo larghi spesso si faranno coinvolgere nella mano nelle seguenti situazioni:

  • quando sono dominati;
  •  o quando hanno problemi di kicker;
  • o quando hanno scale e colori bassi e l’avversario ne ha in mano uno migliore.

Quindi (sì!), ogni mano può vincere prima del flop.

Ma non cercate sempre di battere le probabilità e di sfidare fortuna in questa maniera. Vi ritroverete troppo frequentemente in un mondo non così piacevole, se ci provate a ripetizione…

Un tavolo di poker!

Le probabilità del preflop nel poker

Una mano di Texas Hold’em comincia con i giocatori che ricevono ognuno due carte. Per capire le probabilità di ricevere una determinata mano e quindi del relativo valore, cominciamo a moltiplicare 52 carte sconosciute (la prima carta ricevuta) per 51 carte sconosciute (la seconda carta ricevuta).

Poi prendiamo il prodotto di 2.652 e lo dividiamo per due, per capire che ci sono 1.326 combinazioni diverse di carte servite nel poker.

NOTA: L’ultimo step di dividere per due deriva, naturalmente, dal fatto che l’ordine delle due carte non conta: 8♥7♥  è comunque la stessa mano di 7♥8♥.

Poi, poniamo di voler conoscere la probabilità in percentuale di una mano specifica. Bisogna prima determinare il numero di combinazioni che danno quella mano, poi dividere il risultato per 1.326.

Diamo una rapida occhiata al disposto combinato del calcolo per ricevere specifiche mani nel poker:

  • Una coppia avrà SEI combinazioni totali;
  • Una mano non accoppiata avrà SEDICI combinazioni totali;
  • Una mano non accoppiata e non dello stesso seme avrà DODICI combinazioni totali;
  • Una mano non accoppiata e dello stesso seme avrà QUATTRO combinazioni totali.

Proviamo a condividere un esempio, ci sono sei combinazioni diverse di Assi serviti. Prendiamo il 6 e dividiamolo per 1.326 (il totale delle combinazioni possibili) per determinare che avremo Assi serviti una mano ogni 221, e, di conseguenza, circa lo 0,5% delle volte.

L’equity del preflop nel Texas Hold’em Poker: mano contro mano

A questo punto diventa fondamentale avere un’idea generale dell’equity del preflop. Questo fattore è specialmente applicabile a chi gioca tornei, dove si va all-in nel preflop molto più frequentemente di quanto avvenga nei cash game.

  • Come l’equity del preflop di mani diverse cambierà a seconda di quale mano ci troviamo di fronte

Per esempio, sapevate che se un avversario ha una coppia d’Assi è meglio affrontarlo con 72o (11% di equity) che con AK! (8%)? 

Questa conoscenza vi aiuterà a sviluppare un intuito riguardo come comportarsi con mani specifiche.

Sono pubblicate tabelle nel nostro blog per determinare l’esatta equity di due o più mani contro. Potete anche aggiungere le carte comuni per vedere che effetto avranno diversi flop/turn/river sull’equity della mano e sulle possibilità di vincere quando vengono mostrate le carte.

Ma, naturalmente, c’è una criticità nell’affidarsi troppo a questa tabella, visto che parte dall'impossibile corollario che voi sappiate quali sono le due carte che ha in mano l’avversario.

Questa situazione non esisterà mai nel poker, il che ci porta alla prossima sezione…

L’equity del preflop nel Texas Hold’em Poker: mano contro range 

Dobbiamo tenere conto anche del fattore “sconosciuto” delle carte in mano all’avversario (o agli avversari). Quindi, è essenziale raggruppare le loro possibili carte ricevute in quello che tecnicamente si definisce range della mano.

Solo dopo averlo fatto sarete in grado di calcolare con più precisione qual è veramente l’equity della vostra mano

NOTA: Per raccogliere le mani in un range, potete usare PokerCruncher (Mac/ iOS) o Equilab (Windows). Alcuni particolari software HUD (come PokerTracker4, disponibile per Mac e per PC) includono anche calcolatori dell’equity che tengono conto dei range della mano.

Per esempio, supponiamo che siate in big blind con 8♥7♥. 

Qual è la vostra equity contro un giocatore che ha aperto Under-the-Gun (primo ad agire) in una partita con un massimo di 6 giocatori?

Ecco il range che inseriamo per il giocatore UTG (circa 15% delle mani iniziali):

Il range per il giocatore UTG

Poi inseriamo la nostra mano (87s) nel calcolatore dell’equity.

Il risultato del calcolo dell'equity

Migliorare la conoscenza della propria equity del preflop

Per situazioni mano contro mano, dovrete riuscire ad imparare a memoria la tabella. Potete allenarvi con un calcolatore di equity da allenamento (come Uhlvar Equity).

In situazione di mano contro range, la cosa è un po’ più complicata, a causa del vasto numero di diversi scenari che potete trovarvi di fronte. Alla fine, però, più vedete come una mano si comporta con un determinato range, più comincerete ad avere naturalmente un’impressione di come state andando.

Ma per migliorare la conoscenza della propria pre flop equity, dovete metterla in pratica.

CONSIGLIO: Fate fatica a calcolare le odds e le probabilità nel poker? Ecco un articolo utile per aiutarvi: 7 trucchi per semplificare il calcolo delle probabilità nel poker.

Preflop Odds: strategia generale per giocare il preflop

Riguardo come giocare a poker, a volte può essere complicato sapere precisamente quali azioni intraprendere. Certo, se tutti foldano fino ad arrivare a voi potete facilmente usare le tabelle RFI per sapere con precisione su quali mani fare open-raise.

Ma cosa si fa quando c’è già un raise e/o una 3bet prima di voi?

Di solito ci sono diversi fattori che bisogna considerare, come i seguenti:

  • la vostra posizione al tavolo (e il numero di giocatori che mancano dopo di voi);
  • la posizione al tavolo dell’avversario (o degli avversari);
  • la dimensioni del raise;
  • le dimensioni del vostro stack;
  • le dimensioni dello stack dell’altro (o degli altri) giocatori nella mano;
  • la forza dei giocatori che agiranno dopo di voi;
  • il numero dei giocatori che agiranno dopo di voi;
  • la vostra mano, naturalmente;
  • l range della mano dei vostri avversari;
  • se sarete in posizione o fuori posizione per i turni post-flop.

Ecco alcune strategie generali da utilizzare se prima di voi c’è già stata azione:

  • Dopo che qualcuno ha limpato (chiamando solamente la big blind), sia limpare che fare raise sono opzioni accettabili per voi. Il modo in cui giocare dipenderà dalla vostra posizione al tavolo e da come volete costruire i vostri range. In più, dovete chiaramente tenere in considerazione se volete arrivare al flop e giocare la mano.
  • Se un altro giocatore ha fatto raise, voi generalmente dovreste usare una strategia “3bet-or-fold” (in particolare se siete nella Small Blind e giocate contro un’apertura da posizioni finali).
  • Se siete nella big blind, può essere accettabile chiamare anche con un range molto più vasto di quanto si faccia di solito. Sta a voi chiudere l’azione e avrete anche un importo migliore di chiunque altro, visto che c’è già 1bb nel piatto.
  • Quando si è in posizione può essere accettabile chiamare contro un open-raise più o meno nel 2-5% delle mani, ma dipende dalla vostra posizione al tavolo e da quella di chi ha fatto raise per primo.
  • Se decidete di fare raise, di solito è vantaggioso farlo (1) quando si è in posizione e (2) chiamando con una mano che domina il range delle mani di alcuni dei vostri avversari. Una mano del genere potrebbe essere troppo debole per una 3bet. Per esempio:

poniamo che decidiate per una 3bet con AQo al bottone contro un’apertura UTG. Tenete dentro mani come ATo e AJo, A2s-A9s, che al momento battete ma che potrebbero foldare se voi decidete di fare una 3bet.

Il tavolo 888poker a Barcellona!

 

  1. fate una 3bet per aumentare il valore con le mani più forti contro l’open-raise di un altro giocatore;
  2. fate una 3bet come bluff con mani di poco al di fuori dello spettro con cui potete chiamare l’open-raise di un altro giocatore;
  3. evitate il “cold calling” se c’è una 3bet prima di voi: o fate una 4bet o foldate.
  • di solito potete giocare un po’ più larghi della media se uno o più di questi fattori si verifica:
  1. l’open-raise è più basso del solito;
  2. il vostro stack è più profondo e siete in posizione;
  3. nella mano sono coinvolti giocatori più deboli.

L’equity del preflop nel poker: avere le giuste possibilità

Quando siete nella big blind dovrete chiamare un raise con un numero significativamente più alto di mani.

La frequenza con cui fare raise sarà maggiore rispetto a quando (facciamo un esempio) siete bottone e vi trovate di fronte un raise.

La ragione per cui questo accade è che che voi avete già investito 1bb nel piatto. Quindi avete possibilità maggiori per chiamare e vedere il flop.

Detto questo, ci sono due altri fattori da considerare:
1.    sarete fuori posizione a ogni round di giocata post-flop
2.    quanto sono forti i vostri avversari nel loro gioco post-flop?

Siete nella big blind, il giocatore al bottone fa un raise 2,5x e la small blind folda. Voi dovreste chiamare 1.5bb per vincere 4bb che sono nel piatto al momento:

2,5bb dell’open raise + 0,5bb della small blind + 1 big blind che avete già messo voi nel piatto.

Quindi, dovreste avere una equity del 27% [1.5/(4 + 1.5)] nei confronti del range del bottone per chiamare.

Ma voi siete fuori posizione e dovete considerare un qualcosa tra il 5% e il 7% di ulteriore equity (quindi mani che hanno una equity del 32% o superiore nei confronti del range del bottone).

Se sta a voi iniziare, notate che è meglio foldare dalla big blind piuttosto che giocare troppe mani da quella posizione.

I giocatori che hanno appena iniziato faranno parecchi errori nel post-flop, il che a sua volta avrà un impatto drammatico sul loro tasso di vittorie.

Come il numero di giocatori in una mano influenza le vostre Preflop Odds

Come sottolineato nell’ultima sezione di questo articolo sulle probabilità nel poker, più giocatori ci sono in una mano, più la vostra equity diminuirà. Questo scenario diminuirà anche le vostre possibilità di avere la mano migliore al momento di scoprire le carte.

Per esempio, mettiamo una coppia di Assi serviti contro il seguente range di mani:

TT-22, AJs-A2s, KJs-K9s, Q9s+, J9s+, T8s+, 97s+, 86s+, 76s, 65s, 54s, AQo-ATo, KTo+, QTo+, JTo

La tabella partendo da due assi

Contro un giocatore, AA ha una equity dell’83%

Contro due giocatori, AA ha una equity del 71%

Contro tre giocatori, AA ha una equity del 60%

Quindi, più giocatori ci sono in una mano, minore sarà la vostra equity (ed ecco perchè di solito è giusto cercare di fare raise e portarsi avanti quando si ha una mano molto forte).

Dall’altro lato però più giocatori ci sono nel piatto, ci saranno più possibilità che qualcuno chiami (e il piatto sarà giù aumentato dalle tante chiamate fino a quel punto).

La percentuale contro un solo giocatore!

Come la dimensione delle puntate influenza le vostre Preflop Odds e il range delle mani

Se il vostro avversario fa una puntata di una dimensione minore del solito, dovreste espandere il vostro range delle chiamate e del raise.

Otterrete per una chiamata un prezzo migliore e probabilità migliori. E utilizzando una puntata più piccola, il vostro avversario (almeno in teoria) dovrebbe aprire un range di mani più ampio.

  • Per contrattaccare questo range più ampio, possiamo giocare anche noi più mani. Possiamo chiamare e fare 3bet più ampiamente (mettendo così pressione alle mani più deboli che il vostro avversario ora ha nel suo range).
  • Ogni re-raise che segue utilizzato nel preflop dovrebbe tenere conto della dimensione dell’open-raise del vostro avversario 

Per esempio, non dovrete usare una 3bet delle dimensioni di 9bb quando l’avversario apre 2x o 3x. Dovete alterare le dimensioni delle vostre puntate tenendo conto del range più ampio e del rapporto tra prezzo e probabilità che volete avere.

Detto questo, più grande è la 3bet, più stretto ed attenzionato dovrebbe essere il vostro range.

Riassunto: morale della favola

Nel poker il modo di giocare il preflop è il punto di partenza di ogni mano. E nonostante sia spesso sottovalutato, senza dubbio ha un'importanza specifica.

Il modo di giocare è il preflop è il punto di partenza per come il resto della mano si svilupperà.

Familiarizzate con le odds, le probabilità e le equities del gioco preflop. In questo modo diventerete più bravi a prendere decisioni sensate e corrette al tavolo da poker.

Buona fortuna sul tappeto verde!

Sull'autore
Di

Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.