Marmellata e burro di arachidi, Bonnie e Clyde, birre e sbornie, certe cose sono fatte per stare insieme.
 
Prendete gli sport, per esempio. Il calcio ha Mbappè, gli scacchi hanno Magnus Carlsen e la pallanuoto Zoltán Szécsi…o almeno così pare. Grazie, Google!
 
E anche il poker ha le sue superstar. Leggende come Doyle Brunson, Scotty Nguyen e Johnny Chan sono in cima a parecchie liste dei giocatori preferiti. Così come campioni più recenti come Fedor Holtz e Patrick Leonard. 
 
Molti giocatori superano il test del tempo grazie ad incredibili performance al tavolo da gioco. Giocatori come Daniel Negreanu e Phill Hellmuth hanno avuto successo contro i migliori pokeristi del mondo per decenni. Alcuni idoli come Phil Laak o Tony G hanno un carisma eccezionale ed una personalità intrigante.
 
E quello di Antonio Esfandiari è uno di questi nomi.
 
Ha vinto al tavolo da gioco quasi 28 milioni di dollari (secondo il sito thehendonmob.com). Ed Esfandiari si è anche costruito una reputazione importante come commentatore, intrattenitore e... scommettitore di successo.

Un ambiente spesso troppo serio

Ridare spazio al divertimento nel poker

L'obbligo di divertire

Perchè è importante intrattenere i giocatori di poker?

Lodden Thinks

Un ambiente spesso troppo serio

Esfandiari è senza dubbio un giocatore di poker di talento. Ma la fonte principale della sua popolarità è la sua personalità, che porta anche un po’ di…marachelle al tavolo da gioco.
 
Chiunque abbia visto show televisivi come High Stakes Poker e Poker After Dark si sarà accorto che Antonio ha un carattere molto diverso da quella di chiunque altro. Amplificato dalle interazioni con il suo ottimo amico Phil Laak, un altro tipo molto particolare, Antonio ha sempre giocato in maniera davvero audace.
 
Il suo stile, fatto di prese in giro, è stato una ventata di aria fresca in un mondo del poker che sembra costantemente prendersi sempre troppo sul serio. Vederlo far infuriare Hellmuth fino a mandarlo letteralmente in tilt, riempire Dwan di complimenti ambigui e convincere uomini d’affari a fare incredibili sfide a colpi di decine di flessioni è stato splendido.
 
E anche se non vi è piaciuto e non è il vostro genere, è difficile negare che abbia un certo valore dal punto di vista dell’intrattenimento.
 
Guardatevi le sue performance nelle stagioni passate e in quelle in onda ora di High Stakes Poker e di “I Bet You”, la sua serie TV. La natura birichina di Esfandiari fa molto di più per il gioco del poker di quanto non facciano quei robot che si nascondono dietro cappucci e occhiali da sole che si vedono con frequenza al tavolo da gioco di questi tempi.
 
Detto questo, ci vogliono una disciplina, una concentrazione e un’abilità incredibile per giocare ai livelli a cui giocano loro. Ma nonostante possano essere eccellenti giocatori, di solito non sono i più divertenti da vedere, no?
 
La maggior parte dei nuovi giocatori vede il poker come un’attività ricreativa da fare con gli amici. Come giocare a calcetto o abbuffarsi al buffet all-you-can-eat, lo fanno per divertimento.
 
Per portarsi a casa piatti incredibili e ridere a spese dei loro amici mentre gli fanno vedere il bluff che avevano in mano.
 
Certo, probabilmente anche i nuovi giocatori sperano di fare anche qualche soldo, già che ci sono. Ma questa è l’aspirazione di un po’ di tutti quelli che giocano a poker.

Ridare spazio al divertimento nel poker

Una giocatrice che non si prende troppo sul serio

Per il giocatore occasionale, il poker riguarda il divertimento, non la dominazione del mondo. Chi gioca per diletto lo fa per divertirsi. E se si escludono gusti fetish discutibili, l’idea di una sfida di sguardi di otto minuti con un tizio che sembra indossare una maschera da sci improvvisata non è esattamente molto interessante.
 
Molti giocatori esperti sembrano dimenticare questa cosa. Sono troppo concentrati sul vincere e queste maschere sembrano saper intimidire gli avversari. Il poker è un gioco relativamente egoista. Ma assicurarsi che i non professionisti si divertano al tavolo da gioco è fondamentale per il mondo del poker, perchè è così che continueranno a giocare.
 
Assieme al suo amico Phil Laak, Esfandiari capisce il valore del fattore di intrattenimento. E ne ha parlato spiegando le origini del suo gioco fatto in casa, ‘Lodden Thinks’ (che vi spiegheremo più avanti).
 
Phil Laak spiega come è nato il gioco. Citando (male) il famoso proverbio “la necessità è la madre delle invenzioni”, Laak spiega che lui ed Esfandiari hanno fatto una chiacchierata riguardo la necessità di “creare nuovo materiale” prima di una partita a un tavolo importante.
 
Ma perchè succede questo? Perchè giocatori come Laak ed Esfandiari ci tengono così tanto al pubblico?

  • Non giocano i tornei?
  • Non stanno perdendo soldi?
  • Non pagano le commissioni?

 L'obbligo di divertire

Beh, siamo onesti. Tanto per cominciare, c’è probabilmente dietro un po’ di ego. Come molte altre  figure pubbliche, Laak ed Esfandiari sembrano divertirsi a stare sotto i riflettori. Ma c’è anche un’altra forza al lavoro, molto più grande.
 
La triste realtà è che guardare il poker può essere abbastanza noioso, specialmente se c’è un tavolo importante di giocatori professionisti in cui le cose si fanno spesso tese. Partite noiose difficilmente piacciono ai nuovi giocatori nel pubblico, che magari si sono sintonizzati per curiosità o per tifare per un amico o un parente che sta giocando.
 
Quindi, questi tavoli importanti sono un’opportunità importantissima per mostrare il mondo del poker a questi potenziali giocatori, specialmente se la trasmissione va in onda su network televisivi importanti.

Entusiamo e gioia nel poker


La maggior parte dei giocatori sembra ignorare il valore di questo tipo di pubblicità per il poker. Ed è chiaro dai loro commenti che Laak ed Esfandiari capiscono il potere di mostrare partite di poker divertenti ed emozionanti. Si rendono conto che tavoli noiosi non hanno il potenziale per portare nuovi giocatori al tavolo da gioco.
 
E senza nuovi giocatori, il gioco diventa sempre più ristretto e più duro, finché non viene strangolato a morte.

Perchè è importante intrattenere i giocatori di poker?

Beh, è abbastanza logico. Anche se tra il pubblico ci saranno alcune facce nuove, la maggior parte dell’audience di una trasmissione consisterà in ogni caso di giocatori amatoriali. Queste trasmissioni sono perfette per incoraggiare i giocatori che al momento non stanno giocando a farsi una partita. I live stream danno loro un assaggio dell’azione che potranno vivere.
 
Vedono ampie somme di denaro cambiare di mano e le dita cominciano a prudere. E per la paura di perdersi qualcosa, poco dopo sono al decimo tavolo di una sessione di gioco. E più questo accade, più soldi vengono inseriti nell’ecosistema del poker, che così diventa più ricco e in salute.
 
Questa situazione è perfetta per tutti: per i siti di poker, per l’economia del poker e anche per i giocatori.
 
Un deposito di 10 o di 50 euro non sembrerà fondamentale per giocatori che giocano per cifre più alte come Laak ed Esfandiari, ma sono questi micro-depositi che tengono su l’economia del poker. Facendo i calcoli, questa serie di piccole transazioni diventa una buona parte del denaro che circola. I soldi girano verso l’alto e alla fine arrivano anche ai giocatori professionisti come loro.
 
In un senso più immediato, facendo vedere che il poker è divertente, Laak ed Esfandiari rendono più attraenti anche le loro partite ad alto livello.
 
In una partita in cui Esfandiari mostra al tavolo che sta facendo uno slow roll con una coppia di Re a Phil Laak che ha Q9, la tensione viene immediatamente sciolta con una battuta.
 
Al momento di mostrare le carte, Esfandiari commenta “bel colpo Phill” e poi “Phill Laak, signore e signori!”. E queste parole trasformano un momento che sarebbe stato noioso e triste in uno di divertimento e risate.
 
Certo, voi potreste pensare che lo slow roll è stato fuori luogo e nei confronti di chiunque altro sarebbe stato irrispettoso. Ma siccome sono buoni amici, Laak sa come funziona.
 
Il loro rapporto è dello spettacolo e Phill fa la sua parte, vendicandosi dopo un runout di 3d9cTsAa9d.
 
Ed è essenziale notare che Antonio è coinvolto in confronti del genere anche con altri giocatori abituali, ma quando si trova al tavolo con chi gioca per divertirsi è molto più gentile e rispettoso.
 
In un’altra mano, Antonio viene battuto da Guy Laliberté in uno scontro tra due colori. Lui semplicemente sorride e dice “Bella mano, mi sono fatto ingolosire”. È il contrario di quanto avviene in molti tavoli. Ed è molto metodico.
 
Ridicolizzando giocatori abituali come Hellmuth, Dwan e Jungleman, Esfandiari li fa sembrare meno spaventosi. Le partite ad alto livello sembrano meno intimidatorie, quando si combinano al suo senso dell’umorismo e al suo rispetto per i principianti.
 

Il simpatico Daniel Cates

Che lo faccia in maniera intenzionale oppure no, Esfandiari è un ottimo ambasciatore del poker, soprattutto quando in tanti potevano perdersi, considerato il costante livellamento verso l'alto del gioco. La gente sorride quando lo vede fare un’intervista appassionata o mentre mette in atto qualche sfida assurda.
 
Può sembrare esagerato e anche un po’ insubordinato, ma le sue marachelle aiutano a promuovere il poker come un’esperienza divertente e piena di scherzi e prese in giro.

Lodden Thinks

Non esistono solo i film sul poker. Lodden Thinks è un quiz strategico in cui i giocatori scommettono sulla risposta di una terza persona a una domanda specifica. Antonio e Laak hanno inventato il gioco durante una partita a un tavolo delle WSOPE. Cercavano un modo per rendere le cose più divertenti.
 
Johnny Lodden è stato il primo “cervello” e quello che ha dato il nome al gioco.
 
I giocatori scommettono sull’opinione di una terza persona (detta “il Cervello” o il “Pensatore di Lodden”). Quindi, che la risposta sia vera oppure no diventa irrilevante. Ma l’importante è che la domanda abbia una risposta numerica.
 
Il vincitore è il giocatore la cui risposta è più vicina a quella del Cervello.
 
La parte più strategica (e quella più divertente) di Lodden Thinks arriva durante il momento dell’asta. Il round comincia con uno dei giocatori che fa un’offerta iniziale. Queste puntate sono tipicamente molto conservative. E una puntata in Lodden Thinks non è un numero particolare, ma un raggio di numeri che include tutto quello che è sopra il numero puntato.
 
Quindi scommettere su “10” significa puntare su “10 o più”, dunque l’offerta iniziale dovrebbe essere molto più bassa di quella che si ritiene sarà la risposta del Cervello.
 
Poniamo che la domanda sia “Quanti cani il Cervello pensa che Lady Gaga abbia toccato quest’anno?”. Un giocatore potrebbe fare una prima offerta di “5 o più”, anche se pensa che la risposta sia più vicina a 20.
 
I giocatori possono fare una controfferta, se pensano che la puntata sia troppo bassa (e quindi che la risposta del Cervello sia superiore a 5). Il primo giocatore può accettare la nuova offerta o farne una ancora più alta.
 
Il processo si ripete finché i giocatori non trovano un accordo.
 
Esfandiari lo ha paragonato a un’asta cinese, in cui i partecipanti comprano diversi biglietti della lotteria per aumentare le loro possibilità di vittoria.
 
L’obiettivo è arrivare al numero che pensate possa essere corretto per avere più possibilità di vincere. E potete anche provare a fregare l’avversario, convincendolo a puntare su un numero troppo alto.
 
Nell’esempio di Lady Gaga, il round di puntata potrebbe essere più o meno così:
 

  • Giocatore 1: “Quanti cani il Cervello pensa che Lady Gaga abbia toccato quest’anno?”.
  • Giocatore 2 (che pensa che la risposta del Cervello sarà circa 20): “5 o più cani”.
  • Giocatore 1: “6 o più cani”.
  • Giocatore 2: “10 o più cani”.
  • Giocatore 1: “25 o più cani”.
  • Giocatore 2: “Aggiudicato”.

 
In questo caso, il Giocatore 2 ha tutti i numeri che vanno dallo 0 al 24. Vince lui se la risposta del Cervello è 24 o più bassa, mentre vince il Giocatore 1 se la risposta del Cervello è 25 o più alta.
 
Secondo Phil Laak, Lodden Thinks può essere giocato da chiunque a patto... “che non sia in coma”.
 
Ecco un riassunto di come fare:
 
1.    I giocatori nominano una persona che sarà il Cervello.
2.    Uno degli altri due giocatori fa una domanda con una risposta numerica.
3.    Il Cervello si prende un po’ di tempo per ragionare sulla risposta e, se è possibile, la scrive o la dice a qualcun altro. Questo processo assicura che non ci sia qualcuno che bara.
4.    I giocatori fanno l’asta per la risposta, fino a che non si accordano su un numero chiaro su cui calcolare “meno e più”.
5.    Il Cervello rivela la sua risposta e il vincitore può vantarsi.
 
Oltre a far passare il tempo al tavolo da gioco, Lodden Thinks è un ottimo modo per ravvivare un lungo viaggio in macchina o un gioco da fare a una festa er vivacizzarla un po'.

L’unico limite all’assurdità delle domande è la vostra immaginazione. Quindi ci si può divertire parecchio tutti quanti!

Lodden Thinks è probabilmente una delle eredità più importanti di Esfandiari e un fantastico esempio di come provi a rendere i tavoli da gioco il più divertenti possibile.
 

Sull'autore
Di

Dan O'Callaghan ha conosciuto il poker ai tempi dell'università a Newcastle ed è pro da diversi anni. Noto online con il nomignolo danshreddies, ha vinto sia in tornei live sia virtuali, raggiungendo il bubble al WSOP Main Event. Finora ha raccolto oltre $120K in tornei dal vivo e oltre $750K online giocando a MTTS e cash games. 

Dan si descrive come 'un tipo un po' strano' e un grande ottimista ed è un apprezzato autore di articoli per la poker community. Oltre a ciò è anche altissimo!