1. Cos’è una continuation bet (c-bet)?

Una continuation bet (c-bet) si effettua quando le cose al flop non sono andate bene, ma si era già entrati nel piatto al preflop. È un po’ il contrario del value betting se vogliamo: essenzialmente si tratta di un bluff sulla base della forza mostrata al preflop, e in seguito alla quale qualcuno ha fatto call. Bisogna però fare attenzione a non usarla tutte le volte. È importante capire di fronte a quale tipo di flop ci si trova: se è pericoloso, è necessario valutare attentamente cosa fare.

2. Se entri nel piatto puntando, è sempre giusto utilizzare una c-bet? O cosa è giusto tenere in considerazione?

L’aspetto principale da valutare prima di decidere se fare o meno una c-bet è il tipo di avversario che affrontiamo. Si tratta di un giocatore aggressivo che tende a rilanciare spesso? O piuttosto di uno che abbiamo visto tante volte foldare alle c-bet di altri giocatori? Non bisogna dimenticare che anche il nostro avversario ha una probabilità del 70% di non pescare nulla di buono al flop, e questo rende la c-bet molto interessante per noi. Detto questo, non la si può utilizzare sempre, altrimenti gli altri giocatori capirebbero subito cosa stiamo facendo: non è possibile pescare sempre buone carte al flop! Se fai una c-bet, spesso i tuoi avversari cercheranno di intrappolarti facendo check nel momento in cui avranno pescato bene al flop: se avverti pericolo chiedi un’altra carta, e se non dovessi pescare bene nemmeno al turn, folda ed esci dalla situazione.

3. Cosa rappresenta una c-bet e che valore dovrebbe avere?

Se al flop esce un asso, con la c-bet stai dicendo che hai un altro asso in mano. Se al flop esce 10-6-5, la tua c-bet sta dicendo che hai in mano una coppia più alta delle carte in comune. È fondamentale capire cosa serve per spaventare un avversario e indurlo a rinunciare alle sue carte e poi agire di conseguenza. Non tutti i giocatori sono uguali: alcuni hanno una soglia di protezione del big blind più alta, altri resistono di più alle c-bet. Trova il livello ottimale, e fallo il più in fretta possibile, e perderai il minimo indispensabile.

4. Si può fare una continuation bet al turn?

Una c-bet ritardata al turn può avere maggiore successo che al flop, dove le c-bet sono così comuni che molti giocatori vanno direttamente di float. Se un avversario in position ti fa check a un flop che non ti piace, fai check anche tu e  vedi come si comporta al turn. Se fa check una seconda volta, allora applica la c-bet. È più difficile per loro fare call o check-raise con un progetto o un bluff e con il solo river rimasto. Immaginiamo che tu punti dal button con A-Jo e il tuo avversario fa call dal big blind con 8h-6h. Al flop esce 2h-5h-Qs. A te non porta niente, mentre il tuo avversario ha un progetto di scala. Lui poi fa check e anche tu. Al turn esce 10c. Ora non è facile per il tuo avversario continuare con solamente una carta da estrarre. È qui che vale la pena fare la c-bet, e indurre il tuo avversario a rinunciare.

5. Si può fare una c-bet su una three-bet?

Se un avversario ti ha fatto call su una three-bet la situazione cambia rispetto a un call su una scommessa normale, e quindi una comune la c-bet non è la scelta migliore. La tua three-bet aveva il significato di chiedere al tuo avversario se la sua mano fosse buona, il suo call risponde che in effetti è così. Se al flop non ti esce nulla di buono e lui opta per un check, rispondi con un check. Non lasciare che il piatto aumenti troppo se la mano che hai non è all’altezza.

6. Se scommetti con A-K da una early position e al flop esce J-10-5, dandoti overcards e un gutshot, meglio optare per un check o una c-bet?

In un torneo di poker dipende da quante fiches hai investito nel piatto. Devi continuare a dimostrare che, avendo puntato da una early position, hai una buona mano, ma J-10 al flop è pericoloso. Scommettere da fuori posizione è difficile, ma lo hai fatto e quindi meglio scegliere una c-bet, che però non sia superiore a tre quarti del piatto. Se ciò significa che hai investito il 40-50% del tuo stack, allora non puoi far altro che andare avanti e giocare. In un deep-stacked cash game è però meglio optare per un check, oppure per un check-raise. Lascia che il tuo avversario pensi che J-10 sia buono: la combinazione tra la puntata da early position e check-raise al postflop sarà difficile da gestire per lui. Se fa call al tuo raise te la puoi ancora giocare, se ti attacca puoi sempre lasciare. Più l’azione è deep-stacked, più aggressivo dovrà essere il tuo check-raise.

Sull'autore
Di
Chad Holloway ha vinto il braccialetto alle WSOP 2013. In precedenza aveva lavorato per PokerNews come managing editor e live reporter.