Tutti sanno che nel poker dal vivo è molto importante osservare attentamente il linguaggio del corpo, o i “tell”, dell’avversario. In questo contesto, un “tell” è un indicatore fisico involontario che ci dà una comprensione maggiore della mano del nostro avversario.

Prima di passare in rassegna questi indicatori, è però essenziale capire i seguenti punti:

A seconda dei giocatori, tell diversi possono avere un significato diverso.

In altre parole, la maggior parte dei tell fisici non saranno affidabili di per sé, ma dovranno essere interpretati in relazione al giocatore che li sta fornendo. Quindi, dovremo prima creare una mappa mentale dei comportamenti automatici del nostro avversario e cercarne poi le deviazioni: è da queste che si ottengono informazioni utili.

In poche parole, il nostro avversario potrebbe comportarsi come se stesse bluffando, mentre in realtà si sta comportando normalmente.

Dovremo osservare i nostri avversari per un po’ di tempo prima di riuscire a decifrare davvero i loro comportamenti.

I tell:

Ecco, in ordine sparso, cosa osservano i professionisti del poker nella ricerca di tell fisici.

L’elenco non è per niente esaustivo, ma rappresenta un buon punto di partenza:

1. Gli occhi

Gli occhi possono darci una gran quantità di informazioni su sensazioni e pensieri del nostro avversario. Non sorprende che molti giocatori li nascondano dietro a occhiali da sole.

Due sono le cose fondamentali da osservare: 

  1. Sguardo impaurito – Di solito la paura, come molte altre emozioni, è riconoscibile: provoca il dilatamento delle pupille. Certo, dovremo ancora scoprire cosa significhi questa paura, ma spesso il nostro avversario sta pensando di bluffare o ha una mano molto forte, mentre a volte può significare qualcosa di completamente diverso.

    Gli occhi parlano
  2. Direzione dello sguardo – Se guardiamo attentamente gli occhi del nostro avversario, spesso vedremo che lancia rapidi sguardi in direzioni particolari – al board, al proprio stack di fiches, o al nostro. Ognuno di questi sguardi ha un suo significato

    Ad esempio, il nostro avversario guarda il nostro stack immediatamente dopo avere visto la carta del turn. Magari ha una buona mano e vuole sapere se abbiamo più fiches di lui. A volte, anche la mancanza di sguardi in determinate direzioni può essere rivelatrice. Il nostro avversario, magari, evita stoicamente di controllare le sue carte durante tutta la mano, anche se normalmente lo fa.

Infine, dopo avere puntato, di solito ha due possibilità:

  1. Fissare il vuoto
  2. Guardarci negli occhi

Di nuovo, nessuna di queste due cose ha un significato particolare di per sé. Ma se il nostro avversario fissa spesso il vuoto e improvvisamente ci guarda negli occhi, è molto probabile che ciò significhi qualcosa. Magari fissarci fa parte di una tattica intimidatoria. 

2. La bocca

La bocca

Secondo alcuni giocatori, la bocca è un indicatore di tell ancora più importante degli occhi.

Fa’ attenzione ai seguenti comportamenti:

  • Labbra nervose – Le labbra rilassate sono di solito piene e rotonde. Le labbra tese sono più probabilmente sottili e tirate. Una volta che abbiamo capito cosa ciò significa per ogni singolo avversario, avremo un eccellente indicatore di tell.
  • Contrazioni/micro-espressioni – Ci vuole molta abilità per nascondere pensieri ed emozioni che trapelano dal nostro volto. A volte, le nostre vere emozioni appaiono sul nostro volto per una frazione di secondo prima che riusciamo a tenerle a bada.
  • Possiamo chiamarle micro-espressioni o forse addirittura “tic”. È facile non accorgersi di questi piccoli movimenti, ma quando li notiamo ci forniscono molte informazioni.

3. Battito cardiaco

Vene pulsanti

Il poker è un gioco che può far aumentare il battito cardiaco. Magari quando riceviamo una mano fantastica o stiamo tentando un gran bluff. Naturalmente, in queste occasioni il nostro ritmo cardiaco aumenterà. Per fortuna il nostro cuore non è visibile! Ma forse non sempre.

Individuare il battito cardiaco – Effettivamente è difficile da individuare, e in molti casi non ne verremo a capo.

Ma vale la pena cercare i seguenti segni –

  • Battito visibile attraverso vestiti leggeri, come una maglietta.
  • Una vena pulsante sul collo o sulla tempia (o altrove).
  • Sintomi di elevato ritmo cardiaco (come mani e voce tremanti).

Pensa al tipo di situazioni che, da giocatore, ti emozionano involontariamente. Di solito non sono delle noiose mani di forza media. Generalmente capitano quando abbiamo una buona mano o tentiamo un gran bluff. Dobbiamo iniziare a imparare quello che succede in questi casi per i vari avversari.

4. La voce

In questo caso le possibilità di tell da cercare sono tante:

La voce

  • Qualità della voce – È spesso possibile capire qualcosa dello stato mentale di un avversario dal suo tono di voce. Com’è la sua voce rispetto al tono rilassato di inizio mano, prima che siano distribuite le carte?
  • Decisione di parlare – La decisione stessa di parlare può essere essa stessa un tell. Ricorda che non siamo obbligati a parlare. Possiamo compiere tutte le nostre azioni con le fiches o con i gesti, e di sicuro non c’è bisogno di lasciarsi coinvolgere in nessuna chiacchiera da tavolo. Il nostro avversario parla sempre ma improvvisamente inizia ad agire silenziosamente (battendo la mano sul tavolo, giocando con le fiches, ecc.). Cosa vuol dire?

    Il nostro avversario parla raramente ma inizia a farci domande con un bel piatto al river. Lo fa quando è forte o è debole? Possiamo anche rivolgerci al nostro avversario al river per vedere se ci risponde, e provare a giudicarlo in base alla sua voce e a cosa dice. Questa tecnica è nota come “speech-play”. Può svelare un sacco di informazioni ma, se usata troppo, è generalmente considerata cattiva etichetta.
  • Parlantina – In questo caso, dobbiamo osservare repentine variazioni del profilo. Giocatori di solito chiacchieroni che si zittiscono improvvisamente. Giocatori tranquilli che altrettanto improvvisamente iniziano a parlare.

5. Le mani

Le mani

Dapprima potremmo pensare a guardare se le mani del nostro avversario stanno tremando o no: senza dubbio una decisione corretta, ma già esposta nella sezione sul battito cardiaco.

Ci sono altri modi con cui le mani danno informazioni -

  • Maneggiare le fiches – Vale la pena notare il modo in cui il nostro avversario mette normalmente le fiches nel piatto. Le fa scivolare con grazia o le spinge con energia? Splasha mai il piatto, intenzionalmente o meno? Ogni tanto, inconsapevolmente (o consapevolmente) punta in modo diverso. Si potrebbe considerare lo shovare le fiches con decisione, addirittura splashando un po’ il piatto, come tattica intimidatoria, nella speranza di provocare fold
  • D’altro canto, come avremo probabilmente capito, i poker tell agiscono su vari livelli. Un giocatore potrebbe shovare le fiches con forza nella speranza di apparire debole quando ha una buona made hand. È ovviamente fondamentale conoscere il nostro avversario.
  • Card Apex –È un’azione spesso sottovalutata, ma i professionisti la controllano sempre. Si riferisce al modo in cui un giocatore controlla le proprie carte dopo averne sollevato i bordi dal tavolo. Durata, frequenza e addirittura l’altezza di un card apex possono fornire informazioni extra sulla mano del nostro avversario.
  • Trick con le fiches –Cosa fa un giocatore con le mani quando non sta decidendo su una puntata? A molti giocatori piace eseguire trick con le fiches in attesa di agire, ma in alcuni casi ciò può portare problemi. Cosa vuol dire quando un giocatore che esegue sempre trick con le fiches smette di colpo? Ovviamente, potrebbe semplicemente far riposare le sue stanche dita, ma potrebbe anche indicare qualcosa di significativo.

6. Protezione delle carte + varie

I protettori carte

Se volgiamo evitare di dare qualsiasi informazione spontanea, dobbiamo essere consapevoli di ogni nostra azione e assicurarci di non fornire alcuno schema di comportamento. Una cosa solitamente trascurata è l’uso di protezioni delle carte.

Le protezioni sono oggetti posti sopra le carte coperte per 1) evitare che venga smascherato il loro valore e 2) evitare che la mano venga erroneamente muckata da un dealer troppo zelante.

  • Coerenza – Se usiamo sempre una protezione per le carte, non c’è problema. Se non la usiamo mai, neanche (auspicabilmente). Tuttavia, se a volte usiamo una protezione per le carte e a volte no, dobbiamo fare molta attenzione a non fornire informazioni involontarie. Cosa vuol dire se in una mano improvvisamente il nostro avversario smette di usare una protezione per le proprie carte?
  • Varie – Molti di noi hanno visto abbastanza film da ricordare come Teddy KGB perdesse tutte le sue fiches perché mangiava un Oreo ogni volta che aveva una mano monster. È improbabile che nel mondo del poker reale avvenga qualcosa di così inverosimile, ma resta comunque una lezione utile da imparare. Praticamente qualsiasi cosa può essere un tell, per cui dobbiamo stare all’erta per ogni tipo di azione fisica, connessa o meno al poker.

7. Corpo/atteggiamento

Il corpo

Nel cercare di comprendere la psiche del nostro avversario, dovremo cercare di ottenere il quadro più generale possibile.

  • Atteggiamento generale – Immagina qualcuno davvero rilassato, seduto comodo, che chiacchiera con il personale del bar mentre ordina il suo drink. Improvvisamente si piega in avanti, concentrato su una mano. Che cosa ha portato a questo cambiamento improvviso? Beh, non lo sappiamo con certezza, ma se dovessimo tirare a indovinare, probabilmente l’avversario ha appena avuto una mano monster
  • Umore – Conosciamo uno dei giocatori al tavolo, e non si comporta come al solito. Sembra irascibile e lunatico, magari a causa di un downswing. Spesso si può prevedere come determinate emozioni portino determinate variazioni nel comportamento di un giocatore. Ad esempio, che cosa faranno più probabilmente i giocatori in tilt rispetto ai giocatori in condizioni normali? Tenteranno dei gran bluff e vedranno con un range più ampio. Tutto qui. Osserviamo l’umore del nostro avversario e facciamo delle previsioni su come cambierà il suo modo di giocare

Ultimi consigli

Ricorda che non esistono tell assolutamente certi e che devono essere analizzati nel contesto del profilo normale del nostro avversario. In rete ci sono tantissime fonti che ti diranno che “se le mani di un Villain tremano, vuol dire che sta bluffando”. Ma la psicologia, ovviamente, non è in bianco e nero.

Tieni presente che i giocatori capaci potrebbero ingannarci recitando “tell rovesciati”, facendo, ad esempio tremare apposta le proprie mani (o tramite altri tell fisici) per provare a ingannarci.

In conclusione, qualsiasi tell potrebbe rappresentare quello che noi pensiamo che sia o l’esatto opposto. È fondamentale comprendere bene il nostro avversario per ottenere il risultato corretto.

Sull'autore
Di
Timothy "Ch0r0r0" Allin è un giocatore professionista, coach e autore. Ha iniziato a giocare nel 2006, partendo da zero e aumentando il suo bankroll online in maniera costante senza mai depositare alcun dollaro. Dopo aver partecipato (e vinto) ad alcune tra le manifestazioni più prestigiose, ora condivide le sue esperienze e opinioni sul magazine di 888poker.