Nessuno si siede al tavolo da poker per la prima volta ed è già un esperto. Ad esempio, Poker Power introduce il Texas Hold’em spiegando questa aspetto fondamentale:

un principiante assoluto può battere un giocatore molto più abile in una partita singola più o meno il 50% delle volte. Ma la possibilità che il principiante batta l’esperto dopo 1.000 mani scende quasi all’1%.

Quindi, cosa ha il giocatore esperto che il principiante non ha?

Due cose: lo studio e l’esperienza

Quando dovete prendere in mano i libri

Quando presentarsi al tavolo da gioco

E per avere successo nel poker avete bisogno di entrambe le cose.

Capire a quale dedicarsi è fondamentale per massimizzare i profitti e per migliorare il proprio gioco (e no, la risposta non è sempre studiare!).

Quando dovete prendere in mano i libri

Siate sempre onesti con voi stessi:

  • vi sentite superati in qualche modo?
  • superati, ad esempio, nell’abilità di giocare?
  • sembra che non sappiate cosa state facendo?

Sono segnali abbastanza importanti che per voi è il momento di smettere di sparare fiches sul tavolo e di cominciare a leggere qualche articolo.

Ma che succede se capire se siete pronti a giocare o no non è così semplice?

Allora fatevi questa domanda: “il poker mi sembra casuale?”

Escludete run-out assurdi o carte uscite al river che vi hanno fatto fare bingo. Il gioco vi sembra logico, sequenziale?

Quando giocate una mano, chiedetevi questo:

  • sapete il motivo per cui puntate?
  • sapete perché state facendo quello che fate?
  • oppure state semplicemente lanciando fiches a casaccio?
Giocatrici all'888 live!

Proviamo a condividere un esempio specifico.

Fate raise con AJ

assoIl Jack di picche

 

 

 

 

Il Flop è K-J-3

K di quadriJack3 di cuori

  •  
  •  

 

 

  • Puntate?
  • Checkate?
  • ed in entrambi casi la domanda fondamentale è... perchè?

Se il vostro cervello va in tilt quando venite messi in questa situazione, è un buon indicatore del fatto che dovete prendere in mano i libri.

Dovete sapere come pensare in queste situazioni, senza puntare in maniera nervosa o casuale. Quando puntate senza uno specifico motivo, allora sì che il poker diventa... davvero casuale!

Un’altra buona domanda. che potete porvi è questa:

“Ho fatto la cosa giusta o ho semplicemente avuto fortuna?”

Bisogna essere in grado di di rispondere a queste domande con fiducia in se stessi, ma senza presunzione; la cosa ideale sarebbe farlo conoscendo i numeri. La matematica deve essere dalla vostra parte. E il modo migliore per imparare le statistiche del poker è attraverso i calcolatori di poker odds.

Ne esistono molti che sono gratis e quello che vi propone 888poker è perfetto.

Potete inserire diversi scenari, senza dovervi chiedere se avete fatto o no la mossa giusta. I numeri non mentono mai. E vi diranno se avete puntato le vostre fiches con una probabilità matematica importante di vincere, indipendentemente da come è andata la mano.

Diventare esperti di questo lato del poker vi darà vera fiducia nelle vostre decisioni. Una fiducia che è una quantità misurabile.

Smettetela di piangervi addosso per un river andato male. Anzi, fatevi i complimenti per aver deciso di andare all-in perchè statisticamente eravate favoriti.

Quando studiare, CONSIGLIO BONUS

Inoltre, un momento perfetto per studiare è quando sentite di aver raggiunto il vostro massimo o quando siete pronti ad alzare la posta in palio. Magari state già stravincendo al tavolo da poker a casa dei vostri amici, ma il solo pensiero di andare al casinò vi fa scappare con la coda tra le gambe.

Magari avete una tipologia di gioco e un livello di puntate che è il vostro ambiente naturale. E ora è il momento di cambiare le cose, come per esempio passare dai cash games ai tornei o dall’Hold’em a tipologie diverse.

Altre giocatrici all'888 live!

Quando presentarsi al tavolo da gioco

Studiare è ottimo, fino a quando giocando nel mondo reale andate in confusione. Certo, le persone imparano in maniere diverse, ma c’è comunque il bisogno di cementare la propria conoscenza con la pratica specifica.

Ricordatevi che il poker è un’arena competitiva, anche dal punto di vista delle emozioni. Magari quando leggete un libro o fate un quiz sapete cosa fare, ma non vi servirà a nulla se nella vita reale non sapete prendere quelle decisioni.

A volte chi studia si spaventa e cerca di evitare i rischi quando ha gli occhi di tutti addosso. Ma è un errore. I bravi giocatori di poker fanno mosse rischiose: check-raise all-in, bluff. 

  • dovete sembrare aggressivi anche quando vi sembra di essere troppo pieni di voi o stupidi;
  • dovete essere in grado di mantenere la calma;
  • moltiplicate queste due cose al 1000% quando andate in tilt.

Se notate una differenza tra il “voi” che analizza il poker e quello che lo gioca in realtà, avete bisogno di fare pratica.

E le micro-puntate sono un ottimo punto da cui partire. La cosa migliore è che la gente che le preferisce, spesso tenta giocate pazzesche e mosse fuori di testa. Quindi, potete sperimentare tranquillamente e imparare a bluffare in un ambiente sicuro e a bassissimo rischio.

Se vi accorgete che quando siete sotto pressione giocate in maniera prevedibile, allora avete bisogno di fare altra esperienza. Così facendo vi sentirete fiduciosi di giocare anche al di fuori della vostra confort-zone.

Un’altra ragione per non puntare tutto sullo studio è che le persone sono imprevedibili. Certo, magari sapere esattamente cosa fare giocando contro un computer (o anche contro una persona ragionevole!), ma non tutti i vostri avversari saranno così razionali.

Quella che può essere la mossa giusta contro la maggior parte degli avversari potrebbe non funzionare contro un giocatore in particolare.

I migliori giocatori idi poker sanno modificare la loro strategia a seconda di chi hanno di fronte, dovete essere in grado di pensare al momento.

Un altro scatto del Main Event del 2018!

Magari avete sentito il detto “il poker è un gioco di informazioni incomplete”.

Il poker è diverso, per esempio, da gli scacchi, in cui potete vedere tutti i pezzi del vostro avversario. Al contrario, ci sono variabili nascoste.

Una frustrazione comune al tavolo da poker è “non so giocare contro avversari idioti”. Ma la verità è che battere gli improvvisati costituisce parte del gioco, anzi, una parte importantissima.

È decisamente un corollario: non essere in grado di battere avversari deboli è una debolezza. È necessario sapere come giocare contro avversari imperfetti.

E il miglior modo per imparare a farlo è mettendosi al tavolo e facendo pratica. E sì, giocare online è l’ambiente migliore per farlo, perchè parecchia gente si comporta in maniera molto più pazza quando è dietro uno schermo, piuttosto che di persona.

Quando giocare, CONSIGLIO BONUS

Nel poker c’è anche qualcosa che ha a che fare con il “divertimento”. Se vi tenete chiusi a guardare un libro, potreste esagerare quando poi vi ritrovare a giocare. Non è salutare tenersi in tensione perché non si vede l’ora di mettere le mani sulle carte.

State tranquilli, rilassatevi, lasciate uscire la tensione.

È giusto divertirsi e ammettere che non bisogna sempre giocare in maniera perfetta.

Quello tenetevelo per occasioni speciali, ovvero quando conta davvero.

*Il testo dell'articolo è stato curato da Amanda Botfeld